Il blues senza confini di Big Daddy Man
Big Daddy Man

Il blues senza confini di Big Daddy Man

L’artista americano ha scoperto il genere dopo essersi trasferito... in Germania: venerdì illuminerà il Festival di Lodi

Può sembrare paradossale, ma in fondo è solamente fantastica. Sì, perché scoprire che un grande artista afroamericano deve il suo amore per il blues alla... Germania, è quantomeno curioso. Eppure è quanto accaduto a Big Daddy Man, il grande musicista che venerdì 2 agosto alle 21.30 accenderà il penultimo appuntamento del Lodi Blues Festival, esibendosi in piazza della Vittoria.

Galeotta, ma sarebbe meglio dire benedetta, fu la scelta di sottrarsi alle incertezze della vita firmando per l’esercito americano, che lo spedì di stanza nel Vecchio Continente. Perché fu qui che questo ragazzo, cresciuto lavorando nei campi di cotone e di tabacco della North Carolina, si innamorò di quel genere del quale, oggi, è diventato un prestigioso interprete.

Tra concerti in tutto il mondo e collaborazioni prestigiose, Big Daddy Man ha da poco pubblicato l suo nuovo album, “Deep In My Soul”. A Lodi si esibirà accompagnato da un quartetto di eccellenti musicisti come Cesare Nolli alla chitarra, Paolo Legramandi al basso, Enzo Messina alle tastiere e Nik Taccori alla batteria. Un ensemble eccellente per viaggiare nel meraviglioso mondo del blues, dalle radici a oggi. Passando, è inteso, per la Germania...

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola venerdì 2 agosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.