Angelo Valvassori, prima eletto deputato e poi senatore del Regno
L’asilo infantile Angelo Valvassori Peroni; sotto, Angelo Valvassori Peroni e un volantino per la campagna elettorale

Angelo Valvassori, prima eletto deputato
e poi senatore del Regno

Personaggi Melegnanesi

Vitantonio Palmisano

Angelo Valvassori Peroni nacque a Carpiano il 6 aprile 1870 da Carlo e Virginia Rossi, cugini di terzo grado. Negli atti di battesimo il nascituro ebbe anche i nomi di Cesare e Ludovico, e risultò ultimo di cinque fratelli tutti maschi che in ordine furono: Pietro, Luigi, Galdino, Carlo e infine Angelo. Sul registro degli atti di nascita dello stato civile del Comune di Carpiano si legge: “L’anno milleottocento settanta addì nove del mese di aprile nella sala comunale di Carpiano alle ore sei pomeridiane (…) dinnanzi a me Reati Luigi segretario comunale Ufficiale dello Stato Civile del comune anzidetto, per atto del sei aprile 1870 è comparso il signor Valvassori Carlo del fu Galdino, d’anni quarant’otto, fittabile, domiciliato a Carpiano, il quale mi ha presentato un bambino del sesso maschile che dichiara essere nato il giorno sei del corrente aprile alle ore una pomeridiane, da sua moglie Rossi Virginia del fu Luigi seco lui domiciliata (…) al quale figlio dichiara dare i nomi di Angelo, Cesare Lodovico. Questa dichiarazione fu fatta alla presenza di Rossi Pietro del fu Pietro e Rossi Cesare, ambo possidenti, domiciliati in Carpiano, testimoni scelti dal dichiarante medesimo; data lettura dell’atto presente agli intervenuti, lo hanno meco sottoscritto».

Fittabile e possidente

Il padre Carlo Valvassori era un fittabile e possidente di diversi beni situati nel territorio di Carpiano, tutti provenienti dal ramo della famiglia Peroni, tra questi il complesso denominato “Il Castello”. Fu proprio a seguito dell’adozione nel 1855 del nipote Carlo Valvassori che Carlo Gerolamo Peroni, di stato civile celibe, gli lasciò l’intestazione di tutti averi, unitamente alla richiesta di perpetrarne il proprio nome.

A seguito della morte di Carlo Peroni, avvenuta il 2 dicembre 1873, fu possibile - dopo circa dieci anni - ottenere il doppio cognome Valvassori-Peroni che fu ufficialmente conseguito col decreto reale del 7 dicembre 1884. Ne è rimasta traccia nei documenti d’anagrafe del comune di Carpiano il 4 gennaio 1885: «Col numero uno della parte seconda del registro di nascita di questo comune dell’anno milleottocento ottantacinque è stato oggi trascritto il decreto reale del sette dicembre 1884 col quale Valvassori Angelo è stato autorizzato ad aggiungere al suo cognome quello di Peroni, firmato l’Ufficiale di Stato Civile ing. Carlo Stabilini».

Dei cinque fratelli Valvassori-Peroni, se ne laurearono tre: Luigi e Angelo in giurisprudenza e Carlo in medicina pediatrica, formazione di quest’ultimo conclusasi a Pavia. Carlo Valvassori Peroni (1867-1912) – sebbene abbia avuto una breve vita - raggiunse da medico chirurgo una notevole fama, tanto che Milano il 15 maggio 1929 gli dedicò una strada cittadina, a firma del Podestà Giuseppe De Capitani d’Arzago. Ma sarà Angelo, il Nostro esimio personaggio storico, che salirà ai più alti onori del Regno d’Italia, prima quale parlamentare alla Camera dei deputati, poi come senatore.

In consiglio provinciale

Angelo Valvassori Peroni, congiuntamente alla professione di avvocato, ricoprì anche un incarico pubblico, di Consigliere Provinciale di Milano dal 1900 al 1908, e Presidente della Società Agraria Lombarda, in quanto titolare di diversi possedimenti agricoli dell’area suburbana milanese.

La scalata allo scranno da Deputato la iniziò proprio dalla Circoscrizione e Mandamento di Melegnano, difatti ebbe modo tra il 1902 e il 1909 di conoscere e frequentare importanti personaggi sia politici quale il guardasigilli Scipione Ronchetti (1846-1918), sia rappresentanti della Casa Savoia tra cui il principe Tommaso Duca di Genova (1854-1931), oltre ai prestigiosi vertici militari dell’epoca. Questo fu possibile grazie alla fortunosa realizzazione del monumento ossario dei Caduti dell’8 giugno 1859 di Melegnano, la cui edificazione, a opera dello scultore Donato Barcaglia, si concluse con la cerimonia dell’8 giugno 1904. Angelo Valvassori Peroni fece gli onori al rappresentante di Casa Savoia – come detto - anche nel giugno del 1909 in occasione della visita di quest’ultimo in Lombardia per il cinquantesimo anniversario risorgimentale del 1859-1909.

La Legion d’onore

La carriera politica del Nostro ebbe avvio a partire dal 1904, quando fu insignito dal Governo francese dalla più alta decorazione dell’ordine cavalleresco della Legion d’onore. Il merito riconosciuto, dal presidente francese Emil Loubet (1838-1929) che firmò il decreto, fu precipuamente quello di aver dato degna sepoltura ai resti dei soldati francesi caduti a Marignano. L’onorificenza gli fu fatta pervenire tramite la delegazione francese comandata dal generale Lanes (reduce del combattimento di Melegnano del 1859, a quel tempo col grado di sottotenente del primo Reggimento Zuavi) presente al banchetto tenuto nel castello Mediceo del 19 giugno 1909. In susseguenza anche il governo del Regno d’Italia gli riconobbe il Cavalierato, che ebbe l’effetto di schiudere il percorso per l’elezione al Parlamento nazionale.

Eletto al Parlamento

Rinveniamo da un giornale dell’epoca datato 1909, stampato dalla Tipografia Alberto Antonini &. C. di Milano - di cui risultò gerente responsabile lo stesso Antonini - la propaganda e il percorso elettorale di Angelo Valvassori.

Il foglio consta di quattro pagine e riportava nella prima pagina il titolo di testata “Alle Urne!” con la data del 1-7 marzo 1909 in cui primeggiava a caratteri cubitali – a tutta pagina - il titolo “Collegio di Melegnano – Elettori, domenica 7 marzo non mancate di recarvi alle urne. Votate tutti per Angelo Valvassori, che è il candidato veramente popolare. Egli vi rappresenterà degnamente alla camera. Non lasciatevi corrompere. Il voto è segreto”.

Interessanti risultarono i vari interventi a sostegno del candidato da parte dei più noti personaggi storici dell’epoca, tra cui uno in particolare rappresentò con un articolo di taglio giornalistico un lungo e incredibile elenco di cariche politiche, sociali e rappresentative dell’avvocato. Fu altresì attivo consigliere provinciale di Locate Triulzi e anche nei Mandamenti di Melegnano e di Corsico, con l’aggiunta successiva anche di Cassano. Dalla documentazione d’archivio ricaviamo inoltre che gli elettori vollero offrire al candidato alla Camera un banchetto propiziatore che si tenne nella sala grande dell’Albergo delle Due Spade (oggi Bottega del Caffè) di Melegnano, invitando contestualmente anche il deputato Giovanni Luigi Carlo Facheris (1848-1918) di Milano.

Angelo Valvassori ebbe a contendere, la propria nomina nelle urne, quale esponente dei Liberali moderati, con il costituzionale Borromeo, e con il socialista Bellotti, disputa dalla quale ne uscì vincitore. Risultò così eletto deputato già dagli esiti degli scrutini della consultazione del 7 marzo, convalidata il successivo giorno 29 marzo 1909, e chiamato a rappresentare la sua circoscrizione alla camera dei deputati che si avviava ad aprire la XXIII legislatura sotto la presidenza della camera di Giuseppe Marcora.

Risultò quindi deputato al Parlamento in prima nomina sino alla scadenza anticipata del 29 settembre 1913 con i governi Giolitti, Sonnino e Luzzati; a seguire la seconda nomina di conferma per la XXIV legislatura che si protrasse sino alla naturale scadenza del 29 settembre 1919 con il governi Salandra, e susseguenti di Boselli, Orlando e Nitti.

Senatore del Regno

A seguito dell’acquisizione dei titoli di commendatore dell’Ordine Mauriziano, e quello di grand’ufficiale della Corona d’Italia, dopo aver trascorso due legislature alla camera dei deputati fu accolto tra i Senatori del Regno, in forza del Regio Decreto di nomina del 4 ottobre 1920. A Palazzo Madama il Valvassori ricoprì la carica di segretario della presidenza del Senato oltre a quello nelle varie commissioni tra le quali quella costituita per la Cirenaica, e in qualità di Membro del consiglio superiore della pubblica istruzione, e del lavoro.

Il 1 novembre 1925 aderì al Partito nazionale fascista e tra le ulteriori mansioni le fu riconosciuta la carica politica di vicepresidente della Cassa di Risparmio di Milano allora guidata da De Capitani D’Arzago futuro sindaco di Milano.

La morte avvenuta nel 1931

Dall’alto della sua posizione alla Cassa di Risparmio finanziò la costruzione, nella sua città natìa, dell’Asilo Infantile che riportò sul frontespizio principale verso strada, il suo nome a caratteri cubitali; l’edificio fu successivamente abbattuto per la costruzione di abitazioni. La sua brillante carriera si interruppe a soli sessantuno anni di età a Milano: era il 27 settembre 1931, proprio quando il Valvassori era all’apice del suo successo.

Fonti e consultazioni: si ringrazia Carlo Erasmo Gatto, Presidente della Pro-Loco di Carpiano, per l’accesso ai documenti; fascicolo Angelo Valvassori Peroni, documenti e immagini si trova in Archivio Storico Vitantonio Palmisano.

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