Nella “Nemesi” di Manuela Prati un alter ego di colori
Un’opera di Manuela Prati

Nella “Nemesi” di Manuela Prati un alter ego di colori

Mercoledì 12 la nuova mostra per il ciclo “Arte in Atrio” alla Fondazione Bpl di Lodi

Per il suo “alter ego colorato”, come titola la mostra, ha scelto un’affascinante figura mitologica: Nemesi. La dea della giustizia riparatrice, certo, ma soprattutto il simbolo del lato oscuro del protagonista di una storia. Protagonista che, nella nuova edizione di “Arte in atrio”, mercoledì 12 giugno dalle 17.30 alla Fondazione Bpl di Lodi, fa rima con il nome di Manuela Prati, che dopo la vetrina dello scorso autunno al Bar Bizzò porta in una più prestigiosa sede i suoi lavori ricchi di sogno, colore e fantasia.

La protagonista Nemesi, “ragazza invisibile per la maggior parte del tempo”, si rivelerà qui nel suo aspetto vistoso di icona del terzo millennio, disegnata secondo forme che mescolano riferimenti ai linguaggi del fumetto e dei graffiti. Ma soprattutto, si descriverà nelle sue passioni che attingono ai personaggi e ai luoghi che hanno fatto la storia di Lodi dove l’autrice, che dopo un passato di esperienze in ambito pubblicitario lavora attualmente presso la Fondazione Eni Enrico Mattei, è nata e cresciuta.

Il ciclo di opere promette insomma sorprese e spunti interessanti, come il legame tra l’immagine di “Nemesi” e quelle di autentiche icone del Lodigiano, da Ada Negri a Paolo Gorini, passando il drago Tarantasio, i leoni del duomo, la fontana di piazza Broletto e i cigni sull’Adda. “Nemesi. Il mio alter ego colorato” resterà aperta fino all’11 settembre, visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola martedì 11 giugno

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.