Corsi e quell’ode all’Atalanta del “Gasp”

Corsi e quell’ode all’Atalanta del “Gasp”

Il docente del Gandini, tifosissimo degli orobici, ha dedicato un poema all’allenatore che ha portato i nerazzurri in Champions League

«Inclita Musa, che ispirasti Omero/, cantami oggi l’uomo di Grugliasco/ che, coraggioso come un gran guerriero/, volle donare al tifo bergamasco ciò che nessuno avrebbe detto vero»: inizia così La Gasperineide, un prologo rispettoso della tradizione del poema cavalleresco e poi tre canti di quarantacinque ottave ciascuno, inizio sfolgorante dell’originale divertissement in ottava rima che Stefano Corsi, docente di italiano e latino al liceo scientifico Gandini di Lodi e firma del “Cittadino”, ha voluto dedicare alla sua squadra del cuore, l’Atalanta, e a Giampiero Gasperini, l’allenatore di Grugliasco che l’ha clamorosamente trascinata fino alla Champions League.

Stefano Corsi

Da “Dietro le parole”, la raffinata rubrica curata per il nostro quotidiano, al poema appena uscito per i tipi di Bolis, il passo per Corsi è stato facile e breve: “Tutto è nato come un gioco. Avevo già dimestichezza con la metrica perché per l’“Eco di Bergamo” scrivo ottave sulle partite dell’Atalanta e poi, per lavoro, ogni anno leggo Tasso e Ariosto. L’idea è venuta a cavallo della finale di Coppa Italia con la Lazio, quindi i tempi sono quelli reali, con annessi patemi e ansie da tifoso».

L’epica del calcio e quella della poesia, insomma. Il libro si apre con le prime balbettanti partite targate Gasperini e si chiude con il sogno Champions realizzato ma “macchiato” dall’incertezza sul futuro dell’allenatore: «La notte dopo l’ultima giornata di campionato sembrava fosse destinato alla Roma. Fortunatamente ha cambiato idea - continua Corsi, già autore di altri volumi sull’Atalanta -: il giorno in cui si annunciava il suo rinnovo con l’Atalanta sono rimasto attaccato a internet senza pause in attesa di notizie. Per noi atalantini di vecchio corso, che ancora ci ricordiamo della sfida in Serie C con il Sant’Angelo, Gasperini è l’uomo che ha cambiato tutto, ha rivoluzionato completamente la mentalità. Oggi la squadra gioca allo stesso modo in casa e fuori, ha il migliore attacco del campionato, ha segnato più di cento gol in stagione. Quest’anno abbiamo davvero imparato a sognare». E il sogno è divenuto già leggenda.

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