Un concerto mariano in basilica: omaggio in musica a San Bassiano
Foto di gruppo in basilica con il coro della Cappella musicale della cattedrale di Lodi e le autorità

Un concerto mariano in basilica: omaggio in musica a San Bassiano

A Lodi Vecchio le note hanno celebrato un’importante ricorrenza

La musica per celebrare in maniera solenne una ricorrenza. Quella del 17° centenario della nascita del santo patrono di Lodi. Sabato nella basilica di Lodi Vecchio il coro della Cappella musicale della cattedrale si è esibito in un concerto dedicato a San Bassiano. Il vescovo Bassiano aveva già dato prova della sua santità, quando nel 374 d.C. giunse a Laus Pompeia: ad accoglierlo c’era un borgo che non aveva neanche una chiesa, ma dopo pochi anni, grazie al suo operato, una basilica dedicata agli apostoli fu inaugurata nell’odierna Lodi Vecchio alla presenza di Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, e San Felice, vescovo di Como.

Don Piero Panzetti dirige il coro

Proprio con qualche cenno sulla vita di San Bassiano don Antonio Spini ha accolto gli spettatori del concerto mariano organizzato nella serata di sabato in occasione del 17° centenario della nascita del santo patrono di Lodi. Tra i presenti il vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti, oltre al sindaco Alberto Vitale, e l’assessore alla Cultura Daniele Fabiano. Ad esibirsi, nel suggestivo contesto della Basilica XII apostoli di Lodi Vecchio, è stata la Cappella Musicale della Cattedrale di Lodi, un coro di 80 componenti dagli 8 anni in su, diretto da Don Piero Panzetti fin dal 1983, anno in cui egli iniziò ad adoperarsi affinché l’organico della Cappella, della cui esistenza c’era traccia già dal XV secolo, divenisse stabile.

Il repertorio scelto per l’esibizione è stato per lo più dedicato alla Madonna, a cui San Bassiano era devotissimo. Il concerto, apertosi con l’Ave Maria di Shubert, intonata dal soprano Gemma Lauropoli, ha avuto il suo fulcro nell’Akathistos, un inno mariano risalente alla Chiesa Bizantina del V secolo, ma musicato nella versione italiana dal maestro salesiano Luigi Lasagna soltanto alla fine dell’Ottocento. Un intenso intrecciarsi di voci soliste maschili e femminili, di parti corali e recitate, ha quindi favorito il raccoglimento.

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