Si scrive Laus Pompeia, si legge... Roma
Alcuni dei volti di imperatori romani in mostra a Lodi Vecchio

Si scrive Laus Pompeia, si legge... Roma

Continua a Lodi Vecchio la mostra “ImperArt - Imperatores” dedicata ai grandi imperatori romani

Il loro nome è scolpito nella storia. E la loro leggenda, adesso, è immortalata anche nell’arte. Si scrive Lodi Vecchio, si legge Roma: è “ImperArt - Imperatores”, la mostra collettiva che da inizio maggio ha trasportato il mito degli imperatori romani al museo civico archeologico Laus Pompeia, dove sedici artisti hanno interpretato a loro modo i volti dei personaggi che hanno fatto dell’urbe la “caput mundi” più celebre di sempre.

Cesare, Ottaviano, Costantino, e via discorrendo. C’è chi ne ha semplicemente fatto un ritratto classico, o chi ha utilizzato linguaggi più contemporanei, nello spirito di quel dialogo tra antico e moderno che caratterizza la mostra, inserita nel circuito di NaturArte. Così accanto al Traiano immaginato da Maria Jannelli di profilo su fondo dorato, si possono trovare il Commodo di Maria Teresa Carossa in tre piccoli ritratti a matita in “cornicette” polaroid, o la composizione di Mario Diegoli con una serie di codici QR che rimandano a notizie sull’imperatore Claudio.

Il Tiberio di Galbusera

Sono loro, assieme a Gregorio Dimita, Anfer, Annalisa Aversa, Tindaro Calia, Monica Ceravolo, Renato Galbusera, Daniela Gorla, Audun Log, Mario Massari, Antonio Miano, Maddalena Rossetti, Laura Segalini e Francesca Vitale a dare corpo a questa esposizione originale, inserita in un contesto ideale, che il conservatore del museo Gianluca Mete ha fortemente voluto. Per visitarla, il tempo non manca: la mostra resterà infatti aperta sino al 29 settembre, ogni sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola martedì 21 maggio

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