Uovonero dice sì al Salone di Torino: «Portiamo i valori contro il fascismo»
Il salone del libro di Torino

Uovonero dice sì al Salone di Torino: «Portiamo i valori dell’antifascismo»

L’editore lodigiano spiega le ragioni della presenza alla kermesse del libro

C’è chi ha scelto di disertare l’appuntamento per dare un segnale forte e inequivocabile; e c’è chi invece ha deciso di esserci ugualmente per “resistere” e presidiare i valori dell’antifascismo. Le due posizioni, opposte nella forma ma molto simili nella sostanza, stanno animando la lunga e tortuosa vigilia della 32esima edizione del Salone del libro di Torino (da giovedì a domenica), finito nell’occhio del ciclone per la presenza di Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound presente con uno stand e contro cui martedì il sindaco Appendino e il governatore Chiamparino hanno presentato un esposto per apologia di fascismo.

Le dichiarazioni dell’editore Francesco Polacchi («Sono un fascista. E l’antifascismo è il vero male di questo Paese») hanno scatenato una serie di polemiche portando al forfait di diversi intellettuali, per primo Christian Raimo che ha rassegnato le dimissioni dal Comitato editoriale del Salone, seguito dalla presidente nazionale Anpi Carla Nespolo, dal fumettista ZeroCalcare, dalla casa editrice People, dal collettivo di scrittori Wu Ming dal saggista Carlo Ginzburg e dal Museo di Auschwitz che non parteciperanno.

Sante Bandirali e Lorenza Pozzi di Uovonero

A Torino sarà presente anche Uovonero (padiglione 2, Stand H121 - G120), la casa editrice lodigiana specializzata nella produzione di volumi inclusivi, ad alta leggibilità e che promuovono la cultura della diversità. «La situazione che si è creata è piuttosto grave – spiega Sante Bandirali, uno dei fondatori della casa editrice e consigliere di Adei (Associazione editori indipendenti) -. Abbiamo deciso di andare al Salone per difendere e presidiare l’antifascismo. Non vogliamo lasciare il campo vuoto e intendiamo difendere i valori democratici e progressisti».

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola mercoledì 8

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