«L’incontro con madre Cabrini»
Daniela Gurrieri durante l’intervista che ha concesso al “Cittadino”

«Il mio incontro con madre Cabrini»

La regista Daniela Gurrieri racconta al “Cittadino” come è nato il suo film dedicato alla santa lodigiana che arriva sullo schermo a Casale e a Lodi

«Persino Martin Scorsese voleva fare un film su questa donna straordinaria... Posso dire d’essere una privilegiata ad esserci riuscita io». Daniela Gurrieri racconta con passione la figura di madre Cabrini, la santa Francesca di Sant’Angelo lodigiano, a cui ha dedicato il suo primo film da regista “Mother Cabrini” che sarà presentato questa sera (alle 21.15) al Comunale di Casale, domani a Lodi al cinema Moderrno alle 21.15 e venerdì e sabato a Spino d’Adda.

Un’immagine del film

Come vi siete incontrate e come ha scoperto la sua missione? «È stato un incontro casuale ma folgorante: da una foto. Ho visto il volto di questa donna esile che in vita ha saputo attraversare gli oceani e fare cose che anche a raccontarle sembrano impossibili. Ne sono rimasta affascinata e ho subito voluto farne un film»...

Un film sui migranti oggi ha un significato particolare... «Il sottotitolo (“Emigrare è una possibilità che Dio dà agli uomini”) è una citazione del vescovo di Piacenza mons. monsignor Scalabrini che fu vicino alla Cabrini, è un messaggio biblico, supera addirittura il livello politico, è assoluto. E la figura di madre Cabrini è perfetta per sottolineare che l’immigrazione, l’accoglienza passano innanzitutto per il concetto di integrazione».

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