Lodi scopre il fascino della Cina
Hao Jia con una delle opere

Lodi scopre il fascino della Cina

La mostra a Lodi del giovane Hao Jia rivela un nuovo volto nel mondo dell’arte

La Cina è vicina, molto più di quanto non si possa credere. E sa fare cose molto belle, anche nell’arte. Per ulteriori informazioni, è sufficiente recarsi all’atelier di Laurentiu Craioveanu, in via San Giacomo a Lodi, dove fino a venerdì 3 maggio o possibile ammirare le opere di Hao Jia, un giovane artista cinese dotato di un talento interessante.

Nato trentatré anni or sono a Heiyjiong, Hao si è formato all’Accademia di Belle Arti di Luxum nella città di Shenyang, proseguendo all’Accademia di Carrara dopo il trasferimento nel 2012 in Italia, dove ha partecipato a progetti espositivi e mostre collettive. Questa è la sua prima personale: nell’atelier Hao Jia ha realizzato due dei cinque grandi dipinti esposti, costruiti lungo due contrapposte fasce orizzontali di colore e utilizzando una nitida tavolozza attestata sul nero e sul bianco, il rosso scuro e il verde.

Vi compaiono giovani uomini e donne, in immagini dove l’accentuato realismo si coniuga con messaggi simbolici coinvolgenti la condizione esistenziale. I personaggi dei suoi quadri sembrano nascere dal clima di realismo che ha contraddistinto nella seconda metà del secolo scorso l’arte del suo Paese, la Cina, mescolandone i riflessi con la realtà occidentale del vissuto recente del pittore.

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