Il “minestrone” di Bruno Pezzini per riscoprire le radici lodigiane
A fianco Bruno Pezzini con Rachele Monguzzi e Isacco Migliorini

Il “minestrone” di Bruno Pezzini per riscoprire le radici lodigiane

Sabato l’autore è stato protagonista di una presentazione organizzata da Pmp

Un pomeriggio di proverbi, filastrocche, canzoni popolari e letteratura lodigiana insieme a Bruno Pezzini, autore del Nuovo dizionario del dialetto lodigiano. L’evento, dal titolo “Lasél pasà che l’è de Lod”, è stato organizzato da Pmp Edizioni (che pubblica i libri di Pezzini) e si è svolto sabato al primo piano del centro commerciale My Lodi di via Grandi, nell’ambito della rassegna “Porte aperte al territorio”.

Bruno Pezzini

«Dal 1983 non ho mai perso occasione di parlare del nostro dialetto e della nostra cultura - ha esordito Pezzini -. Avrei voluto chiamare questo incontro El minestron, ma poi mi è tornata in mente questa frase storica, che è diventata un proverbio. Oggi si usa per definire una persona un po’ arrogante, ma l’espressione nasce ai tempi del Barbarossa. Dopo aver fondato Lodi nuova, nel 1158, esentò i lodigiani dal pagare dazio per il trasporto delle merci sul fiume, così quando i mercanti lodigiani passavano, i gabellieri si urlavano: “Lasél pasà che l’è de Lod”. Al di là delle bandiere e del folklore io credo che oggi i dialetti meritino di essere conosciuti non come un simpatico idioma, ma per poter leggere ciò che ci è stato tramandato in queste grandi lingue»...

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