Mario Gazzola: «Il mio universo tra musica rock e fantascienza»
La copertina di “Fantarock”

Fantarock: «Il mio universo tra suoni spaziali e mondi fantastici»

Il lodigiano Mario Gazzola ha firmato con Ernesto Assante un saggio che avvicina i due mondi

Quattro astronauti che passeggiano per Abbey Road: questa l’originale copertina di “Fantarock. Stranezze spaziali e suoni da mondi fantastici” (Arcana Edizioni, pp. 460, euro 26,50), un saggio sulle contaminazioni tra musica rock e letteratura di fantascienza. Gli autori di quest’opera - positivamente - insolita sono Mario Gazzola, scrittore, giornalista e blogger lodigiano, direttore del sito www.posthuman.it, ed Ernesto Assante, giornalista e critico musicale del quotidiano “la Repubblica”.

«Abbiamo pensato di dar vita a un saggio completamente nuovo, un unicum nella panorama editoriale - racconta Gazzola -. Travasando la nostra cultura rock nell’ambito fantascientifico abbiamo scoperto che moltissimi personaggi della scena musicale, più di quanto pensassi, erano stati attratti dalla fantascienza. David Bowie, Jimi Hendrix, David Crosby, il frontman dei Birds, gli Eurytmics, autori della soundtrack del film “1984”, Giorgio Moroder, che nel 1984, creò una colonna sonora rock per una nuova versione del film “Metropolis”, ma anche cantautori italiani come Eugenio Finardi, che con “Extraterrestre” portò l’intreccio rock-fantascienza in Italia».

Da quest’opera è nato anche un progetto per le scuole: Gazzola ha guidato una serie di appuntamenti al liceo scientifico Gandini di Lodi sui temi trattati in “Fantarock”. «Il progetto è nato da una mia proposta scherzosa al mio ex compagno di liceo, e ora professore di Lettere, Stefano Corsi - spiega -. Così, in collaborazione con le professoresse Luisella De Martini e Alessandra Ferrari, abbiamo studiato un percorso che potesse interessare i ragazzi di oggi. Il libro presuppone delle basi sulla musica e la cultura rock, oltre che sulla fantascienza, ma d’altronde il fantastico scorre lungo tutta la letteratura europea, dall’Iliade a Calvino, quindi si possono trovare moltissimi agganci con il programma curricolare di letteratura».

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