L’eleganza funambolica di Nordio ha rapito Lodi sulle note di Mozart
Il violinista con il Quartetto d’archi dell’Orchestra Verdi di Milano che lo ha accompagnato

Il violino di Nordio rapisce il pubblico di Lodi sulle note di Mozart

L’artista padovano è stato ospite sabato sera degli Amici della Musica

Ascoltando Domenico Nordio, ospite lo scorso sabato 16 febbraio all’Aula Magna del Liceo Verri con il Quartetto d’archi dell’Orchestra Verdi di Milano, non potevamo evitare di pensare all’immagine del funambolo appeso alla corda, all’illusione di un’apparente semplicità difesa ad ogni costo, con il coltello tra i denti. Una serata di grazia, quella del violinista padovano che qui a Lodi può ben dirsi di casa, ospite di tanti intensi ascolti per il pubblico degli Amici della Musica.

Tutto Mozart, suonato a parti reali, senza la coperta rassicurante di un volume sonoro in cui cercare riparo. La sfida di una musica tanto piacevole da ascoltare, nel godimento delle sue olimpiche geometrie, quanto infida da dipanare.

«Questo è il salotto ideale» ci aveva confidato al telefono. E a guardare dall’alto la sala, affollata come raramente ci era capitato di vederla, raccolta attorno all’ascolto, capace di quel silenzio eloquente che della musica è la necessaria controparte, capivamo quanto il Maestro avesse ragione.

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