L’anima blues di Lodi si accende nel weekend: applausi e folla alle Vigne per Schofield & c.
Animals and Friends sul palco delle Vigne

Si riaccende l’anima blues di Lodi: applausi e folla alle Vigne per Schofield & c.

Due serate di grande musica con l’edizione invernale della fortunata rassegna dedicata al genere

Continua sulle ali del successo il connubio tra Lodi e il blues. Dopo la fortunata sessione estiva è andato in scena nel fine settimana il Lodi Blues Festival, questa volta ospitato tra le mura amiche del Teatro alle Vigne, che ha visto passare sul proprio palco i live di tanti straordinari bluesman di casa e d’oltreoceano. Un week-end intenso e ricco di emozioni, che ha visto l’alternarsi di ospiti internazionali con alcuni dei migliori esponenti del panorama nazionale.

Ad aprire le danze venerdì 8 sono stati i Superdownhome, un carichissimo power duo bresciano composto da Beppe Facchetti (grancassa, rullante, sock cymbal e crash) ed Enrico Sauda (voce, cigar box, diddley bow). Il loro blues selvaggio e rurale, innervato di folk e punk, ha conquistato il pubblico lodigiano e non – molti quelli arrivati dalle province limitrofe richiamati dalle sonorità afroamericane del sud degli Stati Uniti.

Matt Schofield

In tanti sono giunti per assistere alle virtuose “impennate” di Matt Schofield - tra i migliori chitarristi blues britannici di tutti i tempi, insieme a Eric Clapton e Peter Green. Assistito dal suo originale “organ trio”, con Jonny Henderson all’hammond ed Evan Jenkins alla batteria, Schofield ha dosato tecnica sopraffina e passione dirompente offrendo il suo stile fluido e melodico, condito da sfumature jazz, presentando brani autografi tratti dalla sua corposa discografia.

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