Da Lodi a Genova: i “Ricordi Resistenti” del “Cecchin”
Un frame di “Ricordi Resistenti”

Da Lodi a Genova: i “Ricordi Resistenti” del “Cecchin”

Il documentario di Federico Gaudenzi e Alessandro Torchiani sul 95enne partigiano borghettino Francesco Bellinzoni approda a Palazzo Ducale

Alla “prima” assoluta, lo scorso dicembre a Borghetto Lodigiano, aveva emozionato e commosso. E ora i “Ricordi Resistenti” sulla vita del partigiano Francesco Bellinzoni si prepara a fare altrettanto, in una cornice ancora più grande e prestigiosa quale quella di Palazzo Ducale a Genova. E nel capoluogo ligure infatti che dal 24 gennaio il documentario realizzato da Federico Gaudenzi e dal videomaker Alessandro Torchiani sotto la supervisione di Manuela Composti sarà protagonista in “Segrete – Tracce di memoria”, rassegna internazionale giunta all’undicesima edizione.

Da sinistra Gaudenzi, Torchiani e Bellinzoni

La kermesse ligure fornirà dunque l’occasione a tantissime persone di ascoltare e scoprire la storia di quest’uomo che ha lottato per aiutare il suo paese a riconquistare la libertà. Una storia che anche a Borghetto, e nel Lodigiano, era rimasta a lungo chiusa nei cassetti dei ricordi. «Bellinzoni è un uomo molto schivo e per nulla protagonista – commenta Manuela Composti -. Per questo, per settant’anni, non ha parlato della sua storia: dice di aver fatto ciò che era necessario e nulla più. Siamo riusciti a convincerlo dell’importanza della sua memoria promettendo che il prodotto sarebbe stato poi proiettato nelle scuole, per i ragazzi. Questo documentario è il suo regalo alle nuove generazioni».

Nel documentario il “Cecchin”, come è soprannominato, racconta la sua vita di pescatore e quei luoghi, tra la campagna lodigiana e quella pavese, dove ha vissuto e si è unito alla lotta partigiana. Una storia che a Genova verrà proiettata in loop, con sommo orgoglio dei suoi autori. «Si tratta di una bella occasione per mostrare il nostro lavoro: non si parla di grande storia, ma è una testimonianza importante del periodo - conferma Gaudenzi -. In primavera, soprattutto in occasione del 25 aprile, sono in programma anche altre presentazioni nel Lodigiano e nelle scuole». Perché la storia del “Cecchin”, troppo a lungo taciuta, merita di essere tramandata.

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