Lodi vecchio tra passato e futuro: progetti e idee per rilanciare Laus
L’area archeologica di Lodi Vecchio

Lodi vecchio tra passato e futuro: progetti e idee per rilanciare Laus

Una mostra e un convegno con il Politecnico mercoledì all’ex Conventino di via San Lorenzo

Tra passato e futuro della città di Lodi Vecchio. Per valorizzare un patrimonio prezioso come quello dell’antica Laus Pompeia e integrarlo sempre più nella città del domani. È un evento di prestigio, che unisce storia, archeologia, studio del paesaggio e architettura, quello in agenda mercoledì a Lodi Vecchio, all’ex Conventino di via San Lorenzo, alla presenza di autorità civili ed esperti della Soprintendenza, oltre che docenti e studenti del Politecnico di Milano, chiamati a raccolta dal convegno con mostra didattica Città. Archeologia. Paesaggio - Riflessioni e proposte per la valorizzazione di Lodi Vecchio. Il primo appuntamento nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e la città di Lodi Vecchio, enti che hanno sottoscritto una convenzione per offrire agli studenti la possibilità di studiare sul campo un luogo considerato ricco dal punto di visto storico e architettonico e produrre specifici studi incentrati sulla sviluppo della città dal punto di vista urbanistico; materiale che, di contro, potrà offrire utili spunti di lavoro alle amministrazioni comunali.

Dopo un periodo di studi e rilievi, gli studenti del corso di laurea in Progettazione dell’Architettura - Laboratorio di Conservazione dell’Edilizia Storica, con la supervisione dei professori Giuseppe Landi e Vincenzo Gaglio, hanno elaborato una serie di proposte progettuali tutte incentrate sullo sviluppo e la valorizzazione della città, che saranno presentate nel convegno di questo pomeriggio all’ex Conventino, in programma a partire dalle 14.30.

Gianluca Mete

«È una restituzione alla città dei lavori fatti dagli studenti durante il corso sul tema di urbanistica, paesaggio e architettura, anche guardando agli sviluppi che potrebbero essere promossi in futuro, considerate le peculiarità della città di Lodi Vecchio, che guardano all’antichità come alla modernità» spiega il conservatore del Museo Laus Pompeia, Mete.

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