Storia di Agnese, maestra ribelle nell’Italia del primo ’900
Raffaella Calgaro che sarà ospite venerdì a Lodi

Storia di Agnese, maestra ribelle nell’Italia del primo ’900

Un libro che racconta un Paese solo in apparenza lontano, ma che è ancora così vicino alla nostra attualità. È ambientato nell’Italia del 1906, in piena epoca giolittiana, “Una maestra ribelle”, il romanzo di Raffaella Calgaro che verrà presentato venerdì pomeriggio (ore 15) all’aula magna dell’istituto Cazzulani in via Dante a Lodi, dopo un incontro, in programma in mattinata, tra l’autrice e gli studenti del liceo Maffeo Vegio.

Il Paese sta vivendo un grande decollo economico e sociale, ma non per tutti è così: in un mondo apparentemente perfetto, in cui ogni cosa sembra rispondere a un ordine preciso, si dipana tra fantasia e realtà la vicenda di Agnese Paresti, una giovane maestra che viene chiamata in un paesino di montagna dove il tempo sembra essersi fermato in un presente quasi magico. Ma poco a poco la donna si rende conto dell’esistenza di una comunità rassegnata, che vive nell’accettazione di regole spietate. Un segreto tremendo grava sull’intero paese: il suicidio di una maestra causato da dicerie, pregiudizi e oscurantismo culturale.

Nel corso dell’evento del pomeriggio, aperto al pubblico e prima tappa del progetto “Biblioteche innovative”, Raffaella Calgaro terrà anche un seminario sulla condizione e l’istruzione femminile dopo l’unificazione d’Italia, con particolare riferimento alle donne lombarde, venete e toscane. La scrittrice, docente di italiano e storia all’Istituto tecnico Chilesotti di Thiene (Vicenza), nel corso della sua carriera ha condiviso numerose esperienze professionali coniugando lo studio della storia con la multimedialità.

La Maestra ribelle del titolo, Agnese, troverà appunto modo di ribellarsi all’oscurantismo che domina il piccolo paese di montagna. Sarà Milano, centro di dibattiti e di manifestazioni femminili con Anna Kuliscioff, Anna Maria Mozzoni e Maria Montessori, a darle l’opportunità di voltare pagina. La fuga verso la città si tradurrà in una rinascita che coinvolgerà non soltanto Agnese, ma anche Lena, Igino e Ughetto, i diversi, le scorie accantonate e triturate da un crudele meccanismo accettato da tutti.

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