L’immaginazione sale al potere nella rilettura di Saint-Exupery
Giacomo Camuri del Laboratorio degli Archetipi

L’immaginazione sale al potere: Saint-Exupery “entra” nel Laboratorio degli Archetipi

Giovedì sera a San Colombano un originale adattamento del “Piccolo Principe”

Un testo classico che non conosce l’usura del tempo. In grado di conquistare un pubblico di lettori che è praticamente senza età. Le immagini e l’immaginazione di un classico come Il Piccolo Principe rivivono giovedì sera (alle 20.45 nel cortile di Palazzo Patigno) a San Colombano. A portare in scena una reinterpretazione agile e coinvolgente del testo di Saint-Exupery è una compagnia particolare: il lavoro è stato ideato, scritto e messo in scena dal Laboratorio degli Archetipi di Lodi con gli studenti del Maffeo Vegio di Lodi e i ragazzi dello Sfa, il Servizio di Formazione all’Autonomia dei ragazzi disabili del Fatebenefratelli di San Colombano.

Già il titolo spiega molto del lavoro che è stato svolto e dell’indirizzo scelto: “È tutto un grande mistero”. I ragazzi hanno puntato sulle parti più immaginifiche del testo, costruendo una serie di quadri ispirati a quelle pagine, con alcuni momenti di interpretazione dei brani. Il lavoro è stato svolto all’interno di un laboratorio che ha coinvolto una trentina di studenti del Vegio lo scorso anno scolastico e una quindicina di ragazzi dello Sfa.

«Abbiamo realizzato una messa in scena agile e di facile impatto partendo da una lettura del testo in traduzione e in lingua originale, un lavoro svolto passo dopo passo sempre insieme ai ragazzi - spiega Giacomo Camuri del Laboratorio degli Archetipi -. La scelta è stata quella di concentrarsi sulle parti con un maggior impatto immaginativo, così che ne è uscita un’interpretazione più delle immagini e delle suggestioni che non del testo letterale».

I testi finali sono di Giacomo Camuri e Andrea Butera, che ha curato anche la regia, in collaborazione con Beatrice Maisano e Alessandra Peviani per il Maffeo Vegio. Lo spettacolo, già andato in scena a Milano e Lodi con successo, è il frutto di uno dei quattro laboratori sulle marginalità della rassegna Oltre i confini finanziata anche con contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi.Coinvolti nel progetto i richiedenti asilo, i diversamente abili,donne straniere e bambini attraverso laboratori dedicati.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola giovedì 20

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