Somaglia: la carità, il Conte e l’identità di un territorio
In alto il tavolo dei relatori alla presentazione al castello Cavazzi di Somaglia

Somaglia: la carità, il Conte e la memoria di un territorio

Presentata al castello Cavazzi l’opera costruita sull’archivio storico della Fondazione Vigoni

Chissà se il conte Carlo Augusto Cavazzi della Somaglia (1778 - 1853) avrebbe mai immaginato che il piccolo ospedale di campagna da lui fondato a Somaglia nel 1844 avrebbe resistito al trascorrere del tempo e – quasi due secoli dopo – sarebbe diventato una qualificata casa di riposo da 77 posti letto accreditati. E che la sua storia sarebbe stata raccontata in un libro, utile come un manuale di storia del territorio.

È davvero una storia dalle radici antiche quella raccontata infatti dal libro “Per la carità del Conte” (Scalpendi Editore) realizzato dall’archivista e storico Giovanni Luca Dilda, 127 pagine di godibilissima lettura costruite attorno al lavoro di riordino effettuato da Dilda sull’archivio storico della Fondazione Vigoni della Somaglia, ente di assistenza anziani che oggi continua quel gesto antico di sussidiarietà territoriale.

La presentazione del libro “Per la carità  del Conte"

al castello Cavazzi di Somaglia

Sabato a illustrare i contenuti del volume con dovizia di informazioni documentali è stato lo stesso autore Giovanni Luca Dilda. Accanto a lui, ecco poi gli storici dell’arte Silvia Regonelli e Gian Luca Bovenzi che hanno contribuito al libro con due focus sul busto commemorativo del conte Cavazzi realizzato dall’artista Giosuè Argenti e posto all’ingresso della Fondazione Vigoni della Somaglia. A coordinare l’incontro è stato Michele Pellegrini della Società Storica Lombarda.

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