Ascoltando il respiro delle piante
Un momento di “Botanica” sabato alle Vigne

La “melodia” del mondo vegetale incanta le Vigne.

Pieno di applausi sabato al teatro di Lodi per lo spettacolo dei Deproducers assieme al neurobiologo Salvatore Mancuso

Una sfida vinta. È quella del connubio tra il teatro, la scienza e, nel caso specifico, la musica, protagoniste sabato sera alle Vigne di uno spettacolo che ha letteralmente fatto il pieno di applausi. Merito dei Deproducers, il “supergruppo” protagonista di “Botanica”, l’originale progetto-show dedicato alle meraviglie del mondo vegetale realizzato in collaborazione con Stefano Mancuso, uno dei massimi neurobiologi viventi.

Salvatore Mancuso

I brani sospesi tra “ambient” ed elettronica, a tessere musicalmente il racconto hanno provveduto Vittorio Cosma, già collaboratore tra gli altri di Stewart Copeland ed Elio e le Storie Tese, l’ex Tiromancino Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo, monumento della musica nazionale e fondatore di gruppi quali Litfiba e Csi, Max Casacci, “anima” dei Subsonica e Simone Filippi, batterista degli Ustmamò. Ma “Botanica” non avrebbe avuto lo stesso impatto se a impreziosirlo non avessero provveduto le proiezioni di Marino Capitanio, le immaginifiche scenografie di Peter Bottazzi. E i segreti svelati da Mancuso su un universo poco conosciuto, eppure così importante, e così affascinante.

Sì, perché «la maggior parte delle persone ha un’idea totalmente sbagliata di cosa sia una pianta». Non solo organismi che si nutrono, crescono e respirano, ma che comunicano tra loro, reagiscono ai mutamenti dell’ambiente circostante, si muovono, imparano, memorizzano e provano persino delle emozioni. Come degli essere umani, anzi: i più importanti, per gli esseri umani. Perché senza di loro, non potremmo esistere. E forse è il caso di non dimenticarsene, mai.

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