Tra Cezanne, De Amicis e Leopardi: l’estro silenzioso di Mario Ottobelli
Uno scorcio della mostra dedicata a Mario Ottobelli all’Istituto Cesaris di Casale

Tra Cezanne, De Amicis e Leopardi: rivive l’estro silenzioso di Mario Ottobelli

Inaugurata all’istituto “Cesaris” di Casale la retrospettiva dedicata alle opere del medico-pittore

Aldo Caserini

Giovedì allo spazio espositivo dell’istituto Cesaris di Casalpusterlengo è stata inaugurata la mostra che fino al 12 marzo raccoglie testimonianze e ricordi del pittore lodigiano Mario Ottobelli. Volti, ritratti, nature morte e paesaggi – questo il titolo dell’esposizione inserita all’interno del ciclo Cesaris per le Arti Visive intende valorizzare come dice il curatore Amedeo Anelli «una delle figure storiche fra le più riservate ed esclusive della pittura di impronta post-cezanniana del Novecento lodigiano». La mostra resterà aperta da lunedì a venerdì, dalle 8-17.30, sabato 8-14. Ingresso libero

Una delle opere in mostra

Voce singolare, Ottobelli - come scrive il critico Aldo Caserini - espresse nella sua pittura il desiderio di cambiamento, riconoscendo l’insegnamento dei suoi maestri e dei successivi riferimenti insieme alla volontà di praticare “in disparte”, svelando un sicuro fastidio per ogni ufficialità. Ad ispirarlo fu soprattutto il rinnovamento artistico promosso da Bogliardi, Spilimbergo, De Amicis, Sassu, Birolli, Moro, artisti che spesso citava per le loro qualità morali e le loro virtù di mestiere.

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