Lodi celebra una Giornata “per non dimenticare”
La scritta, tragicamente nota, all’ingresso del campo di Auschwitz

Lodi celebra una Giornata “per non dimenticare”

Tanti gli appuntamenti per la Memoria a Lodi a partire da giovedì mattina e fino a lunedì prossimo

Per non dimenticare. E perché non accada mai più. Il 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto: nel 2018 ricorre il 73esimo anniversario dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e la fine del più atroce orrore della storia dell’umanità. Anche a Lodi verranno organizzati diversi eventi e momenti di riflessione per ricordare le persecuzioni, le leggi razziali e la deportazione nei campi subita da milioni di persone: non solo ebrei, ma anche zingari, omosessuali, portatori di handicap, oppositori politici. Il primo appuntamento a Lodi, riservato alle scuole e organizzato da Ilsreco, Anpi e Aned, è in programma giovedì mattina (ore 11) all’Aula Magna del Liceo scientifico “Gandini” in via Giovanni XXIII: interverrà la scrittrice, giornalista e saggista Edgarda Ferri, autrice del libro Un gomitolo aggrovigliato è il mio cuore. Vita di Etty Hillesum, incentrato sulla figura della scrittrice olandese di origine ebrea, morta nel 1943 nel campo di sterminio di Auschwitz.

Venerdì (ore 21) il Caffè delle Arti in viale Pavia ospiterà l’evento intitolato “A forza di essere vento: Porrajmos, la memoria rimossa. Quando la diversità è un crimine”, organizzato in collaborazione con Antifa Lodi. Si darà risalto a un eccidio che è quasi volutamente taciuto: il Porrajmos. In lingua sinti-rom significa «distruzione, annientamento» e rappresenta lo zenith della discriminazione verso rom e sinti iniziato decenni e centinaia di anni prima. Ne parlerà Paolo Finzi, profondo conoscitore della tematica e curatore del doc “A forza di essere vento - lo sterminio nazista degli zingari”.

Diversi gli incontri di sabato. Nel pomeriggio (ore 16) alla Sala Bipielle Arte in via Polenghi, nell’ambito degli eventi collaterali della mostra “Dichiarazioni di pace” si terrà la conferenza “Il giorno della memoria. Seicentocinquantamila no”: l’intervento di Ercole Ongaro, direttore dell’Istituto Lodigiano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea si focalizzerà su quella forma di resistenza che fu appunto il “no” degli internati militari italiani all’invito nazifascista di combattere nel corpo delle SS o nell’esercito della Repubblica di Salò.

In mattinata (ore 10), all’auditorium Bipielle, si terrà invece la celebrazione organizzata dalla Prefettura. In serata (ore 21) il Caffè Letterario in via Fanfulla ospiterà lo scrittore Sandro Lopez Nunez, discendente da un’antica famiglia sefardita, perseguitato fin dalla nascita per le sue origini ebraiche e costretto alla latitanza durante la Seconda guerra mondiale.

Sempre alle 21 alla Libreria Sommaruga in corso Vittorio Emanuele 66: “Voci dalla Shoah – Il triangolo rosa, storia di dimenticati”, un progetto di Cristian Colombo e Irene Marchi sul tema dei triangoli rosa, simboli dimenticati di uomini altrettanto dimenticati.

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