I rivenditori fanno affari record con il contributo per le biciclette
Luca Diliè, titolare dell’omonima rivendita di piazzale Fiume a Lodi (Gaudenzi)

I rivenditori a Lodi fanno affari record con il contributo per le biciclette

«In pochi giorni abbiamo venduto 500 pezzi, azzerando le perdite da lockdown»

Bisogna affrettarsi. Anche i residenti nella città di Lodi, benché sia sotto i 50mila abitanti, potranno usufruire del bonus del 60 per cento (fino a un massimo di 500 euro) per l’acquisto di una nuova bicicletta, in quanto abitanti di una capoluogo di provincia; ma non c’è tempo da perdere, perché le risorse messe a disposizione del governo sono limitate a 120 milioni, e la richiesta è elevatissima.

Lo confermano i rivenditori di biciclette come Luca Diliè, che dal suo negozio di piazzale Fiume, spiega: «Abbiamo avuto un’affluenza pazzesca da quando abbiamo riaperto: in queste settimane abbiamo già venduto 500 biciclette, praticamente abbiamo già recuperato le perdite derivate da due mesi di chiusura». Entrando nello specifico, il rivenditore chiarisce: «Non ci sono particolari distinzioni: abbiamo venduto biciclette di tutti i tipi e di tutte le fasce di prezzo. Abbiamo praticamente esaurito la nostra scorta di magazzino e a dire il vero anche le ditte produttrici, che avevano il magazzino basso dopo due mesi di chiusura, hanno ricominciato a lavorare a pieno ritmo per stare dietro alla richiesta».

Al centro Giancarlo Prevosti di Prevocicli in viale Rimembranze

«Dal 4 maggio è un via vai di persone che ci chiedono di questo bonus, che non riguarda solo le biciclette, ma anche bici elettriche e altri mezzi elettrici come monopattini o simili - spiega anche Giancarlo Prevosti di Prevocicli, in viale delle Rimembranze -. È un po’ strano che questo bonus sia limitato a chi risiede in determinati centri urbani, ma penso sia stato fatto per agevolare un certo tipo di viabilità: con il distanziamento nei mezzi pubblici, è necessario per evitare di congestionare le città. Forse è questo il senso del provvedimento, fatto sta che sta funzionando». È Roberto Spinardi, rappresentante della ditta Brn presente in negozio, a quantificare gli effetti dell’incentivo: «C’è stato un incremento di vendite dell’80 per cento».

Edoardo Visigalli dello storico “Gastone” di via dell’Acquedotto

Ma anche al di là di questo incremento di vendite, c’è sicuramente più movimento nel settore, come racconta anche Edoardo Visigalli, del negozio Gastone Cicli di via dell’Acquedotto: «Abbiamo perso una bella fetta di lavoro con due mesi di chiusura proprio in primavera, ma da quando abbiamo riaperto ci hanno portato molte biciclette a sistemare, anche bici con su un bel dito di polvere, insomma, che non erano usate magari da vent’anni. Secondo me, in questi due mesi, c’è stata anche una specie di svolta mentale delle persone, e forse il desiderio di tornare a usare la bicicletta è frutto di questa maggiore consapevolezza». Sul fronte del bonus, invece, per ora è un poco più scettico: «Tanti sono venuti qui fin dall’inizio a chiedere informazioni, ma io non potevo dire niente di preciso finché non sarebbero stati pubblicati i dettagli ufficiali dal governo. Ad esempio, prima sembrava che Lodi fosse esclusa per via del numero di abitanti, adesso è inserita, ma ancora non si sa nulla di questo portale in cui inserire i dati per avere il rimborso». C’è poi l’altro fronte della mobilità sostenibile, su cui torna Prevosti: «Aspettiamo, oltre ai bonus, le piste ciclabili: anche quelle contribuiscono a convincere le persone a lasciare a casa l’auto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA