Incendia i piumini dei pioppi e manda a fuoco 400 metri di sottobosco: rischia da 4 a 10 anni
Il sopralluogo dei carabinieri dopo l’incendio

Incendia i piumini dei pioppi e manda a fuoco 400 metri di sottobosco: rischia da 4 a 10 anni

I carabinieri denunciano un ragazzo di Massalengo

Massalengo

Un ventenne di Massalengo, peraltro già noto alle forze dell’ordine perché in passato aveva fatto scoppiare un petardo vicino al viso di un bambino, causandogli una temporanea sordità, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Borghetto Lodigiano per incendio boschivo doloso, un reato che prevede in caso di condanna dai 4 ai 10 anni di reclusione, a seguito delle indagini su un rogo iniziato da un cumulo di “piumini” dei pioppi lo scorso 6 maggio nei campi lungo il canale Muzza, in località Cinqueponti della frazione Tripoli di Massalengo. Erano andati distrutti o danneggiati circa 400 metri quadri di piante tra cui pioppi, platani, robinie, sambuchi, olmi e canne di bambù, peraltro sottoposti a vincolo paesaggistico, lungo la riva sinistra del canale. All’esito delle indagini si ritiene che nel tardo pomeriggio di quel giorno il denunciato, assieme ad alcuni suoi amici del paese, tra cui dei minorenni, abbia raggiunto il canale per passare qualche ora all’aria aperta. In quel luogo isolato però, annoiandosi, il ventenne avrebbe improvvisamente estratto dalle tasche un accendino bruciando delle sterpaglie sotto gli occhi increduli dei suoi amici, visto però anche da alcuni passanti. A permettere la ricostruzione dei fatti sono state le dichiarazioni degli amici e di alcuni testimoni, e sembra che il ragazzo si fosse anche vantato del gesto in paese. A seguito di diverse chiamate al “112” erano dovuti intervenire sia i vigili del fuoco sia i carabinieri forestali per contenere il rogo. Tra l’altro lo stesso giovane massalenghino tra la fine di marzo e l’inizio di aprile scorso, in piena emergenza sanitaria, per due volte aveva trasgredito ai provvedimenti dell’Autorità, non rispettando le norme per contenere il contagio, con altrettante multe.

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