«Volontariatoe solidarietà incarnati dallePro loco perrilanciareil territorio»
Pietro Segalini, presidente regionale delle Pro loco

«Le Pro loco saranno fondamentali per rilanciare il nostro territorio»

Voltiamo pagina, parla l’ex sindaco di Casalmaiocco Pietro Segalini

Con i loro valori di solidarietà, volontariato e amore per la propria terra, le Pro loco saranno fondamentali per rilanciare il nostro territorio messo in ginocchio dal Covid-19”. L’ex sindaco di Casalmaiocco ed oggi presidente regionale delle Pro loco Pietro Segalini presenta così la rinascita del settore, che tra il Lodigiano e il Sudmilano conta la presenza di un’ottantina di associazioni per un totale di qualche migliaia di volontari. «Anche noi abbiamo dovuto fare i conti con l’emergenza coronavirus - afferma Segalini -: dalla fine di febbraio abbiamo bloccato totalmente le nostre attività, a partire da quelle in calendario nelle singole realtà locali, che sono state paralizzate dai decreti sempre più restrittivi emessi per arginare il diffondersi della pandemia».

Qualche esempio?«Tra gli appuntamenti saltati negli ultimi tre mesi ci sono le feste di Carnevale e le sagre solitamente promosse in numerosi Comuni del Lodigiano, che hanno sempre visto proprio i volontari della Pro loco tra i massimi organizzatori. Anche in questi mesi tanto difficili, comunque, non è venuto meno l’impegno con la solidarietà, da sempre tratto caratterizzante del Dna delle nostre associazioni».A cosa si riferisce?«Desiderando portare un aiuto concreto al personale sanitario e agli ospedali lombardi, che ringraziamo di cuore per l’incessante lavoro in questi mesi tanto drammatici, abbiamo progettato un’apposita raccolta fondi, il cui ricavato è andato alla Regione Lombardia per le singole necessità individuate sul territorio». Come vede il futuro?«Nel recente incontro in videoconferenza con i responsabili delle Pro loco attive nel Lodigiano, che si è aperto con il ricordo dello storico volontario di Corno Giovine Bassano Zibra, ho notato in tutti la massima determinazione e una gran voglia di fare, entrambe qualità fondamentali per rilanciare le nostre attività dopo i tre mesi di stop legati alla fase più acuta dell’emergenza Covid. Tutto questo ha fatto slittare ai prossimi mesi una serie di scadenze inizialmente fissate per il periodo primaverile ed estivo».A cosa allude?«Abbiamo prorogato al 31 ottobre sia i termini per l’entrata in vigore del nuovo statuto dopo la riforma del terzo settore sia quelli inerenti l’approvazione del bilancio, la cui scadenza in un primo tempo era fissata per il mese di giugno. Tutto questo ovviamente per agevolare l’attività delle Pro loco in un momento tanto comple sso». Quando ripartirete?«Certamente saranno sospesi tutti gli appuntamenti previsti nel mese di maggio, le sagre e gli altri eventi tradizionali del territorio potrebbero riprendere tra il periodo estivo e quello autunnale: proprio in questi giorni stiamo valutando le nuove disposizioni imposte dagli organismi competenti per consentire lo svolgimento di iniziative simili. Si spiega così l’incontro in videoconferenza di metà maggio con i rappresentanti dell’Anci, della Regione Lombardia e delle associazioni di categoria, durante il quale abbiamo lanciato la proposta di un cronoprogramma comune per la ripartenza delle attività. Sicuramente in futuro le nostre associazioni sono destinate a giocare un ruolo sempre più decisivo per la rinascita del Lodigiano e del Sudmilano». In che senso?«Complice la crisi cui siamo fatalmente costretti alla ripresa delle attività dopo la fine della pandemia, diventeranno fondamentali la solidarietà, il volontariato e l’amore per la propria terra, tutti valori da sempre incarnati dalle Pro loco operanti sul territorio, grazie ai quali sarà anche possibile portare nuova linfa all’economia l ocale frenata dalla grave pandemia».
Stefano Cornalba

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