Ecco dove era il virus “nascosto” a gennaio: la ricerca della Regione
La mappa dei casi positivi ipotizzati al 25 gennaio

Ecco dove era il virus “nascosto” a gennaio: la ricerca della Regione

I pazienti poi risultati positivi hanno ricordato ai medici la data dei primi sintomi

Carlo Catena

Lodi

I primi casi di coronavirus in Lombardia? Ad Arese e Cornegliano Laudense, a metà gennaio. E poi, dieci giorni dopo, anche a Casalpusterlengo, Corno Giovine, Curno, alle porte di Bergamo, e Montirone, nella cintura esterna di Brescia. La mappa dei casi prima del contagio l’hanno elaborata 14 centri di ricerca, tra cui anche l'Asst di Lodi, con il coordinamento del Direttorato generale della Sanità della Regione Lombardia, ed è stata ripresa anche dalla rivista internazionale Nature. «L’epidemia in Italia è cominciata molto prima del 20 febbraio 2020. Al momento dell’identificazione del primo caso di covid-19 si era già diffusa in molti comuni della Lombardia meridionale», si legge nell’articolo di Nature. Ovviamente allo studio sono sfuggiti chi è sempre rimasto asintomatico e anche i molti che ancora raccontano di aver fatto in gennaio “una brutta influenza” senza mai ricorrere al medico.

La mappa dei casi positivi cui si è risaliti per il 15 gennaio

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