La “bufera” coronavirus si porta via il nonno-vigile
Rocco Caruso

La “bufera” coronavirus si porta via il nonno-vigile di Pieve

Il 74enne Rocco Caruso era un pilastro del volontariato: paese in lacrime

Rossella Mungiello

Sempre disponibile, sempre presente, orgoglioso della sua pettorina o della paletta da nonno vigile, pronto ad accogliere tutti con un sorriso. Pieve Fissiraga in lutto per la scomparsa di Rocco Caruso, 74 anni, storico volontario dell’Auser e impegnato in tante iniziative di socializzazione e aggregazione in paese. Caruso se n’è andato nella giornata di ieri nel mezzo della bufera Covid-19, nella sua abitazione, e lascia la moglie e due figli. La notizia ha fatto presto il giro del paese e ad esprimere cordoglio, pubblicamente, è stato anche il Comune di Pieve Fissiraga, in un post sul profilo Facebook istituzionale, comunicando la scomparsa del concittadino e ricordandolo.

«Una figura sempre presente all’interno della comunità, volontario Auser, aveva anche fatto il “nonno vigile” e accompagnato di recente i nostri ragazzi in discoteca! Lo ricordiamo con affetto e ci uniamo al dolore della famiglia». Caruso è stato infatti tra i volontari Auser a dare disponibilità al Comune per far diventare realtà il progetto del servizio-navetta per portare i ragazzi del paese nei luoghi del divertimento della provincia, in sicurezza, con i volontari come Rocco Caruso impegnati nell’andare a prenderli nel punto di ritrovo stabilito, accompagnarli in discoteca o nel locale prescelto per poi tornare a riprenderli, anche alle 3 del mattino.

«Si sentirà molto la sua assenza - dice il sindaco di Pieve Fissiraga, Stefano Guerciotti - : è una figura storico dell’associazionismo e del mondo Auser, che finora è sempre stato presente in tutte le iniziative, le riunioni. Di qualsiasi cosa di trattasse lui, Rocco Caruso era la persona che chiamavi, perché lui c’era. Per un periodo ha fatto anche il nonno vigile e quello che percepivi era l’orgoglio di essere parte della comunità, di indossare quella pettorina o di tenere in mano quella paletta. Era bello vederlo anche a passeggio con la moglie, mano nella mano: una di quelle coppie legate che è sempre piacevole vedere in paese. Era molto schietto e diretto, ma sempre simpatico e onesto. Una gran brava persona che lascia un enorme vuoto in paese».

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