Nel Lodigiano 24 nuovi contagi, c’è timore per i casi “sommersi”

IL PUNTO Nel Lodigiano 24 nuovi contagi, ma c’è timore per i casi “sommersi”

La provincia di Milano “tiene” con una crescita lineare

Andrea Bagatta

L’aumento dei contagi è lineare in tutta Regione, con numeri contenuti nel Lodigiano. «Abbiamo fatto uno scalino verso il basso», commenta l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Nel Lodigiano il contagio registra 24 nuovi casi, nel Milanese 373. I numeri ufficiali, pur dando una visione univoca dei pazienti gravi ospedalizzati, mancano dei tanti malati tenuti e curati a casa, al punto che i sindaci lodigiani chiedono alla Regione di effettuare i tamponi almeno ai sintomatici, anche autorizzando il laboratorio del Parco Tecnologico Padano per l’elaborazione dei test.

I numeri del contagio

A livello nazionale il contagio rallenta la sua crescita. È il quarto giorno consecutivo. I dati comunicati ieri sera dalla Protezione Civile Nazionale indicato in 57.521 le persone positive, con un aumento di 3.491 (il giorno prima era di 3.612), con 9.362 guariti e 7.503 decessi, 683 in più del giorno prima (erano stati 743 quelli dell’altro ieri). In Lombardia i positivi sono 32.346, 1643 in più (erano stati 1942 il giorno precedente), con 10.026 ricoverati, 315 in più (erano stati 445) e 1236 quelli ricoverati in terapia intensiva, 42 in più (il giorno prima 11). I deceduti sono 4.474, 296 in più (il giorno prima erano stati 402). A livello territoriale, la provincia di Bergamo ha 7.072 casi (+344), Brescia 6.597 (+299), Cremona 3.156 (+95). Milano e provincia hanno 6.074 positivi (+373), Lodi e provincia 1884 (+24). «Per il momento la provincia di Milano regge, con una crescita lineare e numeri di nuovi casi costanti rispetto al giorno prima, mentre il Lodigiano, dove per prima era apparsa la malattia, continua a mostrare una crescita molto lenta, che è un dato molto positivo», ha spiegato l’assessore Gallera. In provincia di Lodi però i deceduti sono 354.

La zona rossa, Lodi e Borghetto

I dati comunicati ieri per la ex zona rossa di 10 comuni della Bassa sono molto incoraggianti. Pur conoscendo la situazione di molti malati ancora al domicilio, l’ospedalizzazione dei casi più gravi (e quindi i tamponi) mostrano un rallentamento indiscutibile. Per il secondo giorno consecutivo Codogno è a crescita zero, 268 casi (0) e anche Castiglione non mostra scostamenti, con 180 casi (0). I positivi di Casale sono 167 (+1), quelli di Maleo 46 (+1), Castelgerundo 30 (0), Fombio 30 (+1), Somaglia 27 (0), San Fiorano 26 (0), Terranova 9 (0). I nuovi casi di coronavirus nella ex zona rossa sono dunque soltanto 3, quelli registrati ieri erano 3. È presto per esultare, ma la crescita sembra vicina a fermarsi. «Per il secondo giorno abbiamo crescita zero, ma al di là dei numeri, e della percezione della gente che ancora ha parenti, amici o conoscenti in casa malati, che un rallentamento ci sia stato lo testimoniano anche le uscite delle ambulanze della Croce Rossa e le osservazioni delle persone - commenta il sindaco di Codogno Francesco Passerini -. Purtroppo, abbiamo ancora i morti, di cui quotidianamente abbiamo notizia. Ma forse il contagio è vicino a fermarsi». Fuori dalla zona rossa, il comune con il maggior numero di contagi da giorni ormai è il capoluogo, anche e soprattutto in virtù della popolazione: i positivi sono 338 (+7). Tra gli altri centri si arresta la crescita, lenta ma costante da molti giorni, di Borghetto, 59 (0).

Il resto della provincia

La crescita registrata ieri in tutto il Lodigiano è stata però molto contenuta. In tutti gli altri comuni della Provincia i nuovi casi ufficiali sono soltanto 14. Bisognerà attendere i prossimi giorni per capire se si tratta di un effettivo rallentamento generale nel territorio oppure se, come già accaduto in passato, i numeri bassi siano da attribuire al flusso degli esiti dei tamponi. Sant’Angelo ha 43 casi, San Rocco al Porto 41, San Martino in Strada 36, Castelnuovo 35, Lodi Vecchio 31, Santo Stefano 24, Tavazzano 24, Sordio 23, Livraga 23, Guardamiglio 23, Turano 21, Massalengo 21, Corno Giovine 20, Brembio 19, Mulazzano 19, Caselle Landi 18, Cervignano d’Adda 16, Caselle Lurani 16, Casalmaiocco 16, Zelo Buon Persico 16, Cornegliano 16, Ospedaletto 15, Meleti 14, Montanaso 14, Orio Litta 12, Corte Palasio 12, Cavenago 12, Borgo San Giovanni 11, Senna Lodigiana 10, Secugnago 10, Villanova del Sillaro 9, Galgagnano 9, Pieve Fissiraga 9, Graffignana 8, Marudo 6, Valera Fratta 6, Boffalora 6, Ossago 5, Comazzo 5, Salerano sul Lambro 5. I comuni non presenti nell’elenco hanno meno di 5 casi.

Il Sudmilano

Nel Sudmilano la crescita rimane più sostenuta e continua rispetto al Lodigiano, ma i numeri, pur alti, non mostrano aumenti esponenziali. I positivi di San Giuliano sono 84 (+6), Mediglia 58 (+1), San Donato Milanese 57 (+2), San Colombano 51 (+4), Peschiera 47 (+2), Melegnano 29 (0), Paullo 27 (+3), Vizzolo Predabissi 27 (0), Pantigliate 26 (+1), Locate Triulzi 22 (+1), San Zenone 15 (0), Dresano 12 (0), Cerro al Lambro 5 (+1), Carpiano 5 (0).

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