«Ho visto scene strazianti, è così facile finire all’inferno»
Maurizo Bosatra sorridente dopo il lungo ricovero

«Ho visto scene strazianti, è così facile finire all’inferno»

Maurizio Bosatra, storico esponente del Carroccio, è guarito. Intanto sono diversi i politici e gli amministratori locali colpiti dal virus. Il prefetto Cardona è al San Raffaele

Andrea Bagatta

«State in casa. Il virus è un nemico invisibile, non ci si accorge, ma basta un piccolo, insignificante gesto sbagliato, e si rischia di passare l’inferno». È un inferno dal quale è guarito dopo 12 giorni in ospedale Maurizio Bosatra, storico militante leghista della prima ora di Valera Fratta, con qualche incarico d’amministratore locale a Sant’Angelo, da anni funzionario di via Bellerio, oggi responsabile organizzativo degli eventi e delle manifestazioni per la Lega. Come lui, diversi altri amministratori locali hanno vissuto o stanno vivendo l’esperienza del coronavirus.

«Io sono stato fortunato - spiega Maurizio Bosatra -. Ho avuto solo febbre alta, ma con poca tosse e mantenendo sempre una discreta capacità respiratoria. Dopo alcuni giorni di febbre, mi sono presentato al pronto soccorso del Sacco di Milano. Le lastre hanno mostrato che non avevo la polmonite in corso, ma i polmoni erano già stati aggrediti. In pratica, se fossi arrivato un paio d’ore dopo, la situazione sarebbe stata più grave».

Un’esperienza però molto difficile: in 20 giorni ha perso 8 chili di peso, nel letto al suo fianco in ospedale ha visto lo strazio di chi 24 ore su 24 utilizzava il Cpap, il caschetto che aiuta a respirare e salva la vita, ma al prezzo di un tormento continuo, con l’aria fredda sparata in viso di continuo per 10, 12 o anche 15 giorni, senza poter dormire se non con tranquillanti e sonniferi, spesso senza mangiare perché del tutto inappetenti. «Ho visto scene strazianti attorno a me - continua Bosatra -. Io sono sempre stato ottimista e ho cercato di prenderla con filosofia, ma non è per niente facile, e lo dice uno che è ci passato dentro in maniera non troppo pesante. Per questo non posso far altro che ribadire un concetto: state in casa, non uscite se non per le questioni veramente necessarie, fate la spesa una volta ogni 15 giorni. Altro che influenza, è un virus tremendo, che ti soffoca prosciugando i polmoni. Se ne può uscire, dal coronavirus si guarisce, ma pagando un prezzo altissimo».

L’esperienza di Bosatra è simile a quella di altri politici e amministratori locali. È stata ricoverata a lungo il vicesindaco di Codogno Raffaella Novati, ora tornata a casa, e in ospedale è finito anche Stefano Chiesa, assessore al bilancio di San Colombano. Ricoverato al Maggiore è Luigi Granata, sindaco di Ossago. Altri primi cittadini hanno accusato febbri e sintomi tipici del Covid, anche se non sempre certificato: è il caso di Davide Passerini di Fombio o di Livio Bossi di Boffalora. E il prefetto di Lodi Marcello Cardona, positivo al coronavirus, da giorni è ricoverato al San Raffaele di Milano.

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