A 88 anni Maria Romualda vince la battaglia col virus

San Donato, a 88 anni Maria Romilde vince la battaglia col virus

Aveva contratto il Covid-19 in vacanza ad Alassio, adesso aiuta la figlia positiva

Giulia Cerboni

Maria Romilde, 88 anni, di San Donato, ha vinto la sua battaglia contro il coronavirus. Non solo dopo 5 giorni di ricovero presso il Policlinico San Donato ha superato la fase più critica, ma ora che si sta riprendendo completamente riesce ad essere di grande conforto alla figlia Marina che è anche lei positiva al Covid-19. Cucina per lei, con la sua serena presenza la incoraggia, guardano la televisione e, entrambe confinate in casa, nel corso della quarantena stanno programmando anche un bel viaggio da fare insieme non appena si chiuderà l’emergenza sanitaria. «Siamo ancora debilitate, ma giorno per giorno ci stiamo entrambe riprendendo - spiega Marina -: questa mattina le ho misurato la pressione, i parametri della mamma vanno bene, è una donna forte ed è una persona fantastica».

Maria Romilde non si è mai persa d’animo. Neanche quando, in vacanza ad Alassio in un albergo, ha telefonato alla figlia che si trovava all’estero per dirle che non stava bene. Probabilmente il contagio è arrivato facendo quattro chiacchiere con qualche persona che ha incontrato durante le passeggiate sul lungomare che era solita fare. Una volta rientrata nella sua casa di San Donato è rimasta per alcuni giorni a letto assistita da Marina, dopodiché, quando le è calato il livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue, anche se non ha mai avuto difficoltà respiratorie, i sanitari hanno preferito ricoverarla. «La cosa brutta del coronavirus - osserva la figlia - è che non si possono andare a trovare i propri cari in ospedale, pertanto occorre stare a casa ad attendere la telefonata, che comunque è arrivata quotidianamente, per avere gli aggiornamenti. I medici mi hanno sempre detto che lottava con tenacia e, conoscendola, di questo ero certa». Per l’anziana sandonatese non si è resa necessaria la terapia intensiva e, non appena è migliorata, è stata dimessa per affrontare la convalescenza nel suo appartamento.

Ormai da alcuni giorni Maria Romilde è sfebbrata. Il suo umore è buono e si muove tra i fornelli della sua cucina per preparare qualche pietanza che possa solleticare il suo appetito e quello della figlia. Il suo obiettivo è infatti quello da rimettersi in forze velocemente, ben consapevole che la sua è una storia positiva in un momento tanto difficile, fatto di paura e preoccupazione, soprattutto per chi vive in Lombardia. «Fortunatamente - conclude Marina -, di coronavirus si può guarire anche se occorre avere pazienza perché è una forma virale alquanto pesante».

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