Da Bergamo e Cremona in una piazza di spaccio: altri sei denunciati dai carabinieri
Controlli dei carabinieri davanti a un centro commerciale

Da Bergamo e Cremona in una piazza di spaccio: altri sei denunciati dai carabinieri

Altri due sorpresi di notte in giro per Codogno, passa la linea della Procura: contestato il reato di “violazione di ordini per impedire malattie infettive”

Zelo

Altre otto denunce in due giorni da parte dei carabinieri in provincia di Lodi per la violazione delle norme che sanzionano la circolazione immotivata delle persone allo scopo di rallentare i contagi da coronavirus. A Codogno due ventenni italiani sono stati trovati domenica alle 23 in piazza Libertà a chiacchierare e hanno fornito diverse e contrastanti versioni sulle motivazioni della loro presenza, a Lavagna di Comazzo, nei pressi di un terreno isolato noto alle forze dell’ordine come zona di spaccio, sono stati identificati un 41enne della provincia di Bergamo, tre cremaschi (un 27enne, un 28enne, un 40enne e una 32enne), e un 52enne milanesi, che non hanno documentato la legittimità della loro presenza in zona e hanno fornito motivazioni risultate poi non veritieri. Tutti sono stati denunciati per falso, con pena fino a 2 anni di reclusione, e anche per violazione dell’articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie, vigente dal 1934, che prevede un’ammenda e l’arresto fino a sei mesi. Un inasprimento delle contestazioni che è stato avviato dal Procuratore Domenico Chiaro a partire da questo fine settimana in risposta al numero elevato di violazioni segnalate dalle forze dell’ordine nel Lodigiano e nel Sudmilano. A differenza della contestazione di “inosservanza di un ordine dell’autorità”, si tratta di un reato che non può essere estinto con un’oblazione, cioè con il pagamento di una somma di denaro. I controlli sono stati attuati sia dai carabinieri della compagnia di Codogno sia dai colleghi di Zelo Buon Persico, ma anche dalle compagnie di intervento operativo di Firenze e di Mestre, che stanno operando nel territorio a disposizione del comando provinciale di Lodi.

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