Violenze in casa e poi l’evasione: il processo è in videoconferenza
Un posto di controllo ai tempi del coronavirus

Violenze in casa e poi l’evasione: il processo è in videoconferenza

Prima udienza di convalida via computer per il tribunale di Lodi

Lodi

Il caso di un 38enne che è evaso dagli arresti domiciliari venerdì scorso a Casaletto Lodigiano, rubando l’auto di una parente, è il primo in cui è stato utilizzato il sistema della videoconferenza per celebrare con la massima sicurezza sanitaria l’udienza di convalida. I carabinieri di Lodi Vecchio, in collaborazione con i colleghi di Sesto San Giovanni, dove l’uomo ha moglie e figli, lo hanno arrestato e tenuto in camera di sicurezza, quindi, in un ufficio appositamente attrezzato con computer, telecamera e microfono, e alla presenza dell’avvocato difensore, si sono collegati con il sostituto procuratore della Repubblica di turno a Lodi e con l’ufficio del giudice, che, alla presenza anche di un cancelliere, ha convalidato l’arresto con tutte le garanzie. L’uomo è stato rimandato a Casaletto Lodigiano, dove vivono i genitori, con l’obbligo di dimora. Settimana scorsa era stato arrestato a Sesto per l’accusa di aver maltrattato la consorte, alla presenza dei figli minorenni, e mandato ai domiciliari a Casaletto presso l’abitazione dei genitori. Ma da qui sarebbe nuovamente fuggito, per tornare dalla donna, dove era stato localizzato dai carabinieri ma era riuscito a seminarli. Tornando però nel Lodigiano dove un’altra pattuglia già lo attendeva.

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