Si ferma al circolo polare l’impresa di Bellanza
Victor, compagno di viaggio di Bellanza

Il virus ferma al circolo polare l’impresa di Bellanza

Il 24enne di Zelo ha percorso 4mila chilometri, ma la Norvegia ha chiuso i confini e non può raggiungere Capo Nord

Emiliano Cuti

Si concluderà prima, a un passo dalla meta, l’avventuroso viaggio del 24enne zelasco Mikhael Bellanza e del suo compagno a quattro zampe Victor, un vivace Bracco di Weimar che ha accompagnato l’impresa adagiato sulla sua cuccia mobile. I due, protagonisti della camminata lunga 4mila chilometri, dovranno fermarsi al confine norvegese e non potranno raggiungere Capo Nord, come avevano immaginato lanciando l’incredibile iniziativa.

Questa sera quindi la loro marcia si fermerà al circolo polare artico in Svezia, dove è stato fissato il nuovo traguardo da tagliare. «Da lunedì mattina alle 8, la Norvegia ha chiuso le frontiere per limitare la diffusione del coronavirus - spiega Mikhael Bellanza -. Dunque non ci sarà permesso l’ingresso nella nazione per raggiungere Capo Nord. Ho deciso, insieme a Victor, di raggiungere il confine del circolo polare artico e da lì riterrò a malincuore il viaggio concluso. Non faremo ovviamente ritorno in Italia, ma rimarremo in Svezia per qualche tempo».

La raccolta fondi, vero motore dell’iniziativa che serve a finanziare la ricerca per combattere il tumore infantile attraverso l’associazione Una Onlus, continuerà invece fino al 25 aprile. Già ora ha superato le più rosee aspettative, attestandosi a 17mila euro, quasi il doppio rispetto all’obiettivo iniziale di 10mila euro. Dopo aver vinto tante sfide, passato notti all’addiaccio, percorso l’itinerario anche a 15 gradi sotto zero, adeguandosi di volta in volta a cambiamenti improvvisi, è stato necessario rivedere i piani dell’escursione a 60 chilometri dal traguardo.

«Qualcuno mi ha suggerito di fermarmi e di proseguire quando il tutto sarà passato - rivela Mikhael Bellanza-. Questa idea però non mi piace: è come correre una maratona e al trentesimo chilometro fermarsi al bar per un aperitivo e ripartire. Non è da me». La speranza è quella di poter riprovare l’intero percorso, fino a Capo Nord, «magari in condizioni ancora più estreme» annuncia lo stesso Bellanza. Da domani ci sarà da decidere la sistemazione in Svezia, in attesa di poter ritornare in Italia e programmare il futuro. Mikhael Bellanza non sa ancora quando, adesso pensa solo a concludere la marcia e godersi un po’ di riposo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.