Negoziante spara al ladro dopo una spaccata, il ferito incastrato dal Dna VIDEO
I pesanti danni causati dai malviventi stranieri allo storico negozio di formaggi

Negoziante spara al ladro dopo una spaccata, il ferito incastrato dal Dna VIDEO

Episodio da chiarire a Mulazzano, indagano i carabinieri

Carlo Catena

Mulazzano

Una spaccata con un’auto rubata in un negozio di alimentari, il negoziante che spara dalla finestra con una calibro 38 e un giovane che si presenta in un ospedale milanese con una ferita da arma da fuoco alla parte bassa della schiena: sono gli elementi sui quali sta indagando il nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Lodi, e potrebbe essere un nuovo caso di “legittima difesa”. Tutti gli accertamenti sono in corso ma ci sono già elementi per ritenere che il ferito, già ben noto alle forze dell’ordine, fosse uno dei malviventi, ed è stato disposto il fermo, di competenza per ora, dell’autorità giudiziaria di Milano.

L’episodio, in parte già anticipato da «Il Cittadino», risale a sabato sera: secondo le prime ricostruzioni al vaglio dei carabinieri un gruppo di soggetti, forse 4 o 5 e tutti con il volto coperto, utilizzando un’utilitaria come ariete hanno sfondato la serranda di una rivendita di formaggi a Mulazzano. Il titolare che si trovava presso la sua abitazione al piano superiore, e che è anche un cacciatore, accortosi di quanto stava accadendo, avrebbe esploso almeno un colpo con la sua pistola legittimamente detenuta, ferendo uno dei rapinatori.

Le serrate ricerche dell’uomo che si è subito allontanato con i complici si è conclusa con il rintraccio del sospettato presso un ospedale di Milano, cui si era presentato spontaneamente chiedendo di essere curato. Operato, non versa in condizioni di salute preoccupanti. Tuttavia, le analisi del Dna repertato sul luogo del delitto hanno ora portato a collocarlo sulla scena del crimine. Si tratta di un romeno di 22 anni, già pregiudicato, senza fissa dimora ma domiciliato in un campo nomadi di Milano. È piantonato dalla polizia penitenziaria in attesa di interrogatorio, l’ipotesi di reato è di rapina in concorso con ignoti, dato che dal negozio di formaggi è sparito il registratore di cassa e che i malviventi avrebbero lanciato sassi contro il negoziante non appena si era affacciato.

Ma sabato notte c’è stato anche un incidente frontale a Milano, nei pressi dell’ospedale San Carlo, in cui è morto un 61enne, che era in auto con la propria moglie e ha impattato contro una Volkswagen Passat il cui conducente, un nomade romeno di 38 anni, è stato abbandonato poco dopo anche lui davanti all’ospedale così come poco prima era stato fatto per il 22enne rimasto ferito a Mulazzano: non si esclude che anche questo secondo episodio sia collegato alla stessa banda.

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