Frecciarossa, i pendolari di Casale sono i più tartassati
In una foto d’archivio, un pendolare mentre blocca i binari in segno di protesta: ora, la situazione, nella stazione di Casale, è sempre più difficile

Frecciarossa, per i pendolari di Casale il ritorno a casa ormai è un terno al lotto

Il caos dopo l’incidente: nessuna fermata per i regionali veloci, la pazienza sta per finire

Andrea Bagatta

Uscire di casa il mattino per arrivare al lavoro probabilmente in ritardo, e non avere la più pallida idea di quale sarà l’orario di rientro a casa alla sera. A 15 giorni dalla tragedia del Frecciarossa e dalla rimodulazione di tutto il traffico ferroviario nella tratta tra Piacenza e Milano, i pendolari della Bassa sono esasperati da cancellazioni e ritardi continui ma, tra tutti, i viaggiatori di Casale lamentano condizioni ormai insostenibili.

Se Piacenza e Codogno, pur tra mille disagi, hanno infatti a disposizione i regionali veloci per Bologna e per Mantova, a Casale non sono state previste queste fermate, e al contrario i treni con sosta a Casale in più di un’occasione hanno avuto delle soste straordinarie a Codogno per sopperire ad altre cancellazioni, con il risultato poi di accumulare ritardi ulteriori. Alcuni pendolari di Casale hanno già autonomamente scelto di muoversi in partenza e ritorno dalla stazione di Codogno, altri minacciano lo sciopero dell’abbonamento, altri ancora si aspettano che prima o poi i pendolari esasperati possano bloccare i treni ad alta velocità, che in questo periodo passano nel Lodigiano sui binari convenzionali a causa degli interventi sulla linea ferroviaria ad alta velocità a Ospedaletto per via del deragliamento del 6 febbraio scorso.

In molti, infatti, segnalano come ci sia un continuo passaggio di treni Italo e Frecciarossa semivuoti, a fronte dei treni pendolari, pochi e stracolmi, fermi in coda in attesa del proprio turno. La rimodulazione del transito ferroviario, infatti, ha sostanzialmente visto la priorità sempre per i treni ad alta velocità, con il trasporto regionale riprogrammato con numerose cancellazioni (e qualche bus sostitutivo sulla S1 e sulla S12). E i disagi non sembrano destinati a sparire nell’arco di pochi giorni. Solo oggi o domani le carrozze del Frecciarossa deragliato saranno rimosse dai binari, e Rfi potrà cominciare a ripristinare la linea ad alta velocità, su un solo binario. Nel deragliamento di Pioltello furono necessari 20 giorni di lavoro. Soluzioni però al momento non se ne vedono, nonostante le ormai numerose proteste dei pendolari con amministrazione comunale, Regione e Trenord. «Abbiamo scritto e sollecitato per due ulteriori fermate ogni giorno di treni diretti da e per Casale, ma l’ultima parola sulle cadenze rimane a Rfi e non siamo fiduciosi», l’ammissione dell’assessore ai Trasporti Alfredo Ferrari. E i pendolari non possono far altro che aspettare. La pazienza però sta per finire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.