CORONAVIRUS Sette denunciati perché usciti dalla zona rossa
Zona rossa, controlli

CORONAVIRUS Sette denunciati perché usciti dalla zona rossa

La conferma dei carabinieri di Lodi

Lodi

Nel corso dei controlli svolti per dare attuazione alle disposizioni governative e prefettizie, gli oltre 150 carabinieri della Compagnia di Codogno e dei rinforzi provenienti da tutt’Italia, impegnati all’interno della c.d. “zona rossa” per evitare il propagarsi del COVID-19, hanno identificato e denunciato alla locale Magistratura sette persone, di cui cinque straniere, sia perché avevano violato l’obbligo di permanere all’interno della “zona rossa”, sia perché avevano tentato di accedervi nonostante il divieto assoluto. Gli stessi hanno cercato di eludere i controlli in quattro diversi “checkpoint” e sono stati tutti deferiti per violazione degli obblighi connessi all’emergenza sanitaria “coronavirus”, come previsto dal provvedimento emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 23 febbraio scorso.

I fermati sono S.G., 33enne rumeno residente a Casalpusterlengo e la connazionale 38enne, B.M., abitante allo stesso indirizzo, A.R., 48enne di origini marocchine residente a Senna Lodigiana (LO), gli italiani R.S., 33enne di Chignolo Po (PV) e R.A., 80enne di Turano Lodigiano, C.S.C., 46enne rumeno residente a Trezzo sull’Adda, il quale, sebbene provvisto di autorizzazione al transito, artificiosamente la alterava apponendovi una targa diversa da quella riferita al veicolo autorizzato al transito e, per ultimo, C.T.M., 43enne rumeno residente a Codogno.

L’impegno dei carabinieri è senza soluzione di continuità nell’arco delle 24 ore, svolgendo servizi preventivi alla stregua di quelle effettuati fino ad oggi, che proseguiranno per tutto il tempo necessario fino al completo superamento dell’emergenza sanitaria e che, avendo come obiettivo la salute delle persone, cercheranno di ridurre al minimo la possibilità che qualche “irresponsabile” provi e magari riesca a superare l’ideale linea di confine tracciata per contenere la propagazione del virus all’interno della “zona rossa”.

A questi soggetti denunciati va aggiunto anche M.A. 58enne di Castiglione d’Adda, il quale autorizzato per degli accertamenti sanitari nel più vicino ospedale, si era presentato in una banca di Firenze per svolgere delle incombenze personali, in deroga alle misure urgenti di contenimento del contagio da coronavirus.

Gli immediati accertamenti esperiti di concerto con i Carabinieri della Compagnia di Lodi e la locale Prefettura hanno consentito di accertare l’arbitrario allontanamento del soggetto, che è stato deferito dai carabinieri di Firenze per l’ipotesi di reato di inosservanza dei provvedimenti autorità.

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