CORONAVIRUS Parla il premier Conte
Conte in diretta a “Che tempo che fa” su Rai 2

CORONAVIRUS Parla il premier Conte

«Continuiamo a tenere alta la soglia del rigore»

Lodi

«La condotta virtuosa non dipende dal numero dei contagi: la condotta virtuosa dipende dalle misure che vengono adottate». Sull’elemento “sorpresa” «ho visto che c’è già stata la speculazione politica di un esponente in particolare dell’opposizione, la sorpresa non significa che siamo rimasti impreparati: la sorpresa dipende dal fatto che da un giorno all’altro c’è stato un picco». Sull’approvigionamento alimentare: «Non c’è motivo: non siamo di fronte a una carestia alimentare». Così si è espresso il presidente del consiglio Giuseppe Conte intervenendo a «Che tempo che fa» su RAI 2.

«La condotta virtuosa non dipende dal numero dei contagi: la condotta virtuosa dipende dalle misure che vengono adottate e non in base alla diffusione del contagio. Abbiamo adottato queste misure in base alle valutazioni scientifiche degli scienziati con una linea di estremo rigore. L’ho definita di massima precauzione. Sin dall’inizio, ricorderò, siamo stati il primo Paese che ha disposto il blocco dei voli da e per la Cina. Abbiamo, questo a fine gennaio, dichiarato l’emergenza nazionale in un consiglio di sicurezza straordinario. Ieri con un decreto legge abbiamo adottato, per due aree nel Veneto e nella Lombardia individuate come aree focolai, misure interdittive per la circolazione. Quindi direi che da questo punto di vista continuiamo a tenere alta la soglia del rigore, ma si sono diffusi dei contagi e stanno crescendo perché si sono creati dei focolai in queste due aree», queste le parole di Conte.

«Come ho sempre detto le nostre misure sono adottate in base tecnica e sulla base di valutazioni scientifiche, un criterio di adeguatezza e proporzionalità. Siccome c’è stato un dibattito su misure più rigorose, altri che dicono che le misure sono troppo rigorose, voglio assicurare che noi ci manterremo sempre vigili e costantemente attenti a fare in modo che questo misure si adeguino, anche a carattere proporzionale, a quella che è l’evoluzione. Ovviamente alcune misure sono efficienti ed efficaci per centri più piccoli, per centri più grandi certe misure non sono più idonee, quindi c’è una certa flessibilità nella tipologia delle misure che andremo ad affrontare», ha aggiunto.

«Per quanto riguarda l’approvvigionamento alimentare è chiaro che c’è una preoccupazione iniziale per i giorni a venire, ma non c’è motivo: non siamo di fronte a una carestia alimentare non c’è motivo per pensare che non adotteremo tutte le misure per assicurare un costante approvvigionamento alimentare. Quindi da questo punto di vista le comunità delle popolazione interessate devono essere tranquille, perché avremo sia assistenza sanitaria costante e l’approvvigionamento alimentare necessario», ancora Conte.

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