«La “linea dura” contro la maxi logistica non paga, meglio parlare di contenuti»

«La “linea dura” contro la maxi logistica non paga, meglio parlare di contenuti»

Assemblea affollatissima giovedì sera a San Zenone

Pochissime volte, o forse mai, così piena l’aula consiliare di San Zenone al Lambro come giovedì sera per l’assemblea informativa sul comparto logistico C2, il gigantesco progetto di logistica distributiva che dovrebbe occupare 115mila metri quadrati di magazzini fra Sordio e San Zenone, 50/60 mila di parcheggio e per il resto, fino ad arrivare aI 235mila totali includendo Vizzolo Predabissi, opere di servizio e mitigazioni ambientali. Il sindaco Arianna Tronconi, affiancata dall’ assessore alle politiche urbanistiche Mario Rota, ha spiegato che «il 15 luglio 2019 questa amministrazione, appena vinte le elezioni, si è trovata ad affrontare un tema enorme e lo sta facendo senza presumere di fare tutto da sola. Infatti è stato nominato un team di consulenti esterni, che lavorano in sinergia con l’ufficio tecnico municipale».

«La linea dell’opposizione pura e semplice a questo progetto rischia di non pagare - hanno scandito Tronconi e maggioranza - anzi rischia di farci pagare perchè, piaccia o no, Immobiliare San Zenone nel momento in cui presenta il suo piano lo fa perchè la destinazione d’uso di quei terreni è già produttiva e la proprietà è dell’immobiliare».

Di conseguenza, si è capito dalla serata, la strategia sanzenonese, che avrebbe ben ottantamila metri quadri di capannoni, è di sfoderare una selva di obiezioni sui contenuti: i consulenti li hanno riassunti partendo dalla metratura che «non dovrebbe superare i sessantamila». Innumerevoli gli interventi dal pubblico: moltissime le preoccupazioni, dal traffico al possibile degrado dei magazzini, pochi gli apprezzamenti per i posti di lavoro eventualmente all’orizzonte.

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