Investe grosso cinghiale e si porta via la carcassa
Un cinghiale sulle strade della Bassa

Investe grosso cinghiale, poi porta via la carcassa

Orio, l’automobilista “sequestra” l’animale dopo lo schianto

Laura Gozzini

Cinghiale attraversa la strada a un’automobilista sulla provinciale 234 a Orio Litta e resta ucciso, quindi la donna, rimasta a piedi con la macchina fuori uso, chiama i soccorsi e decide di portarsi via la carcassa dell’animale. Se ai fini assicurativi o facendo di necessità virtù non è dato sapere. Il fatto è avvenuto domenica verso le 13.30, quando la signora nel percorrere la “Codognese”, ha visto il cinghiale piombarle addosso all’auto e non ha potuto evitarlo. L’animale è morto sul colpo e la signora ha pensato di bene di portarselo via.

Comportamento non senza rischi, come avverte il sindaco di San Fiorano e selecontrollore di lungo corso, Mario Ghidelli: «La gente non sa che ci sono in giro animali ammalati e bisogna stare molto attenti ad entrarvi in contatto – spiega -. Qualche mese fa un cinghiale che abbiamo preso a Castelnuovo era malato, non grave ma malato, e lo abbiamo scoperto perché è stato sottoposto ad analisi. Ci sono patologie che non creano problemi e la carne dell’animale, se ben cotta, può essere mangiata. Ma ci sono patologie per cui l’animale non si può neanche toccare».

Della necessità di censire tutti i cinghiali sul territorio e capire se sono sani o no, Ghidelli parla da tempo. A breve per altro lui e una squadra di selecontrollori saranno impegnati in un intervento di abbattimento dei cinghiali presenti all’oasi Monticchie, e sarà l’occasione per dare il via allo screening. «I cinghiali abbattuti saranno portati in un macello a San Fiorano, numerati e analizzati – precisa il primo cittadino -. È giusto fare un’indagine sul territorio e sapere se ci sono animali sani o malati e quanti sono». Nella riserva si stimano 10-15 soggetti, e il loro numero sta diventando un problema per la sopravvivenza delle altre specie. Da qui la decisione di procedere all’abbattimento. «Adesso che l’habitat è più tranquillo si spostano e dobbiamo muoverci per eliminare almeno i cinghiali grossi prima che le rane dell’oasi inizino a depositare le uova, altrimenti saranno distrutte – osserva Ghidelli -. A breve tra l’altro gli agricoltori inizieranno a seminare e i cinghiali danneggiano anche la semina». In conclusione, il primo cittadino torna a porre l’accento sulla sicurezza. «L’incidente conferma che si stanno muovendo creando un pericolo sulle strade. La raccomandazione è di prestare la massima cautela, considerando che possono essere malati, per cui bisognerebbe sempre chiamare le forze dell’ordine e queste chi censisce i cinghiali».

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