I vigili sgomberano tre pregiudicati dalle case Genia di San Giuliano
I vigili urbani intervenuti per lo sgombero

I vigili sgomberano tre pregiudicati dalle case Genia di San Giuliano

Le case popolari dopo il fallimento non sono mai state ultimate

Giulia Cerboni

Blitz della polizia locale questa mattina nell’immobile di via Trieste, a San Giuliano Milanese, occupato da tre pluripregiudicati di origine nordafricana. Ad allertare gli agenti è stato il sindaco Marco Segala che si era recato sul posto insieme al curatore di Genia, proprietaria dell’edificio (dove sono state realizzate 24 case popolari ancora da ultimare), per eseguire l’esproprio del bene in mano al Tribunale fallimentare di Lodi.

Appena ha messo piede nella struttura il primo cittadino ha notato dei materassi e degli altri chiari segnali di occupazione, pertanto ha chiamato il comando di via Giolitti a cui è seguito l’immediato intervento. Quando intorno alle 10.30 gli agenti, coordinati dal comandante Giovanni Dongiovanni, sono entrati nel complesso hanno trovato gli inquilini abusivi, tutti con alle spalle precedenti per droga e altri reati, che stavano ancora dormendo su dei giacigli di fortuna.

L’ala della struttura che avevano trasformato in un rifugio versava in condizioni igienico sanitarie molto precarie con cumuli di rifiuti di ogni tipo sparsi nelle stanze. Dagli accertamenti è emerso che due dei tre occupanti erano già noti alle forze dell’ordine di San Giuliano in quanto avevano già delle denunce per rissa e aggressioni ai commercianti, oltreché per spaccio di stupefacenti. Per uno di loro, residente a Melegnano, è scattata la misura del foglio di via obbligatorio, pertanto non potrà più tornare sul territorio per almeno tre anni.

Gli altri due, di cui un clandestino e un altro con un decreto di espulsione, sono stati accompagnati in questura a Milano.

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