«Il pedaggio del “casellino” è sul tavolo del ministro»
Il cosiddetto casellino di Melegnano

«Il pedaggio al “casellino” arriverà sul tavolo del ministro De Micheli»

Il sindaco di Melegnano ha consegnato tutta la documentazione a un collaboratore della titolare dei Trasporti

Stefano Cornalba

Con l’intero dossier sul tavolo del ministro dei Trasporti Paola De Micheli, riparte la crociata per l’abolizione del pedaggio al “casellino” di Melegnano, che in questi anni ha visto scendere in campo una decina di comuni del Sudmilano e del Lodigiano. Ieri mattina a rilanciare la questione è stato il sindaco Dem di Melegnano Rodolfo Bertoli, che ha giocato un ruolo di primo piano nella battaglia per l’eliminazione del balzello.

«Durante un incontro a livello nazionale del Partito democratico promosso a Milano - sono state le sue parole -, io stesso ho consegnato a un assistente del ministro De Micheli le mozioni approvate nel consiglio comunale di Melegnano e negli altri Comuni del territorio per chiedere l’abolizione del pedaggio in uscita dalle tangenziali, che consideriamo una vera e propria ingiustizia applicata solo nella nostra città».

Tra i comuni che hanno ingaggiato la battaglia sono ricompresi anche San Donato, San Giuliano, Mediglia, Carpiano, Cerro, Colturano, Dresano, San Zenone, Vizzolo, Casaletto e Salerano per una popolazione complessiva non lontana dai 150mila abitanti.

«Le altre uscite a sud di Milano non hanno alcun casello per il pagamento del pedaggio, è il caso ad esempio di San Giuliano che pure dista solo pochi chilometri dalla nostra città - rimarca Bertoli -. È nata da qui la decisa presa di posizione delle amministrazioni locali, il cui dossier è ora nelle mani del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che auspichiamo si unisca alla nostra crociata per eliminare un vero e proprio balzello a carico di migliaia di automobilisti». Basandosi sulle stime rilevate dalla Città metropolitana, qualche anno fa era stata quantificata nello 0,4 per mille l’eventuale perdita di gettito per la società Autostrade: stimando in 10mila i transiti giornalieri, si tratterebbe di circa 4 milioni l’anno. «L’assistente della De Micheli ci ha assicurato che la questione sarebbe stata affrontata nei competenti tavoli ministeriali - ribadisce il sindaco Bertoli in conclusione -, con i quali prenderò a breve contatto per capire se ci sono stati effettivamente dei passi avanti». Potrebbe insomma essere ad un svolta la crociata che da un paio d’anni vede unito l’intero territorio compreso tra il Sudmilano e il Lodigiano.

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