Lodi, degrado all’ex Linificio
Degrado all’ex Linificio di Lodi

Lodi, degrado all’ex Linificio

Le transenne sono ancora lì, ma in realtà i pedoni possono camminarci in mezzo e raggiungere il parcheggio di via Besana

Transenne e calcinacci. Così si presenta una parte dell’ex Linificio, quella che da piazzale Forni porta direttamente all’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza sociale. Le transenne con la scritta “divieto di transito” sono ancora lì, ma in realtà i pedoni possono camminarci in mezzo e raggiungere il parcheggio di via Besana.

Lo stabile, simbolo dell’archeologia industriale del territorio, era stato “impacchettato” a luglio per motivi di sicurezza, una misura presa per tutelare i passanti ed evitare incidenti. A metà del “corridoio” che collega piazzale Forni all’Inps, seguendo in parte il perimetro del liceo artistico Piazza, sono state posizionate altre transenne, che però sono state spostate da qualcuno. Quindi, anche in questo caso, si può procedere senza difficoltà, facendo attenzione a non inciampare.

Le incursioni notturne, all’ex Linificio, non sono mai mancate. In diversi casi è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Lo stabile è stato purtroppo teatro di un grave incidente. Il 7 aprile 2007, alla vigilia di Pasqua, un 15enne, giocando negli spazi bui dell’edificio, era finito nel vano in cui passava un montacarichi.

La fabbrica all’ex Linificio iniziò la sua produzione nel 1909, negli anni Cinquanta raggiunse il periodo di massima produttività, con oltre 1.600 operai e tre turni di lavoro, nel 1967 cessò la sua attività.

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