Un “calvario” di 235 treni al giorno: sos per le barriere sull’Alta velocità
Francesco Pace, del Comitato Ovest, indica uno dei tanti treni di passaggio

Melegnano, sull’Alta velocità 235 treni al giorno: «Servono le barriere anti rumore»

In dieci anni i passaggi dei convogli sono aumentati del 70%, i residenti delle case prossime alla ferrovia protestano: «Ci tremano i muri di casa»

Il rumore è continuo, i residenti non ne possono più. Dal 2009 ad oggi il numero di treni in transito sull’Alta Velocità che sfiorano le case di Melegnano e Cerro sono aumentati del 70 per cento: undici anni fa erano 134, oggi sono 235 nell’arco delle 24 ore. E i residenti tornano a chiedere a gran voce la realizzazione delle barriere anti rumore, promesse da anni e mai realizzate.

«I dati confermano le denunce dei mesi scorsi, l’incremento è stato davvero notevole - attacca il rappresentante del comitato Ovest Francesco Pace, tra i massimi sostenitori delle barriere fonoassorbenti -. Dopo l’entrata in funzione della linea S1 Milano-Lodi che ferma nella stazione in piazza XXV Aprile, buona parte dei treni merci e a lunga percorrenza sono stati dirottati sulla linea a pochi metri dalle nostre case, dove transitavano già decine di convogli dell’Alta velocità a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro».

Spalmate su un arco temporale di 15 anni, un decreto nazionale del 2000 prevedeva la realizzazione delle barriere anti-rumore a Melegnano e Cerro al Lambro, dove però i lavori sono rimasti solo sulla carta. «Al passaggio dei treni, ci tremano i muri di casa, l’intervento si rende quanto mai necessario - incalza Francesco Pace -: qualche mese fa era stata la stessa Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) a rilevare il superamento dei limiti di legge nelle ore notturne, a cui adesso si accompagnano i dati delle Ferrovie, che rendono sempre più improcrastinabile la realizzazione delle barriere anti-rumore».

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