L’ecofurbo con il “vizietto” arriva a mille euro di multa
Una discarica abusiva (archivio)

L’ecofurbo con il “vizietto” arriva a mille euro di multa

Maleo, sempre lo stesso soggetto ha abbandonato diversi sacchi

Sara Gambarini

Fra i sacchi di rifiuti abbandonati spunta un recidivo da 1000 euro. Nel 2019 il Comune di Maleo ha avviato una durissima campagna per stanare gli eco-furbetti che lungo le strade provinciali e comunali del territorio scaricano abusivamente montagne di spazzatura. Grazie all’impegno della Polizia locale e dell’operatore ecologico l’amministrazione comunale è riuscita anche a pizzicare qualche responsabile degli abbandoni di rifiuti ma – a sorpresa – ha dovuto constatare di trovarsi davanti, in sei casi, alla stessa persona, a un recidivo: un soggetto residente in un piccolo paese del Cremonese che in un anno ha accumulato sanzioni per 1000 euro. Nel frattempo però il Comune di Maleo ha anche accumulato i suoi rifiuti che ha dovuto differenziare e smaltire.

«Purtroppo il fenomeno, anche nel Lodigiano, è in continua crescita – spiega il sindaco Dante Sguazzi – ma, contrariamente a quanto si potesse pensare, a Maleo, moltissimi degli abbandoni di rifiuti che abbiamo riscontrato risultano riconducibili a uno stesso soggetto che abbandonava sacchi pieni di spazzatura non differenziata, dunque frazione organica, spesso decomposta ormai, con frazione secca; desidero dunque rivolgere un ringraziamento doveroso alla Polizia locale e al nostro operatore ecologico perché muniti di guanti e a volte anche di mascherina per gli odori nauseanti si sono prodigati nell’apertura dei sacchi e nella differenziazione nonché nella ricerca di indizi che potessero poi condurre al responsabile, come accaduto – sottolinea Sguazzi -: ad oggi le sanzioni non risultano ancora pagate, ma, posso assicurare, ci stiamo muovendo secondo la normativa affinché lo siano».

È dunque evidente che il Comune intenda andare fino in fondo e che l’amministrazione non sia intenzionata ad abbassare la guardia. Soltanto nel 2019 i controlli effettuati sono stati ben 40. A questi bisogna aggiungere l’abbandono “sventato” da un consigliere comunale che, notata un’auto sospetta aggirarsi in zona acquedotto, l’aveva seguita, fino a far dileguare l’eco-furbetto.

«È bene si sappia che nel territorio di Maleo certi scempi non sono tollerati», conclude il sindaco Sguazzi. Nell’ambito del monitoraggio del territorio lo sviluppo a Maleo di una polizia locale “interprovinciale” ha giovato all’attività: spesso gli abbandoni avvengono anche lungo strade di collegamento, di confine, e da un anno la Polizia locale di Maleo opera oltre che a Maleo anche a Castelgerundo (Cavacurta – Camairago), Cornovecchio e Pizzighettone con sei agenti sul campo.

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