«Cerchiamo la verità e testimoni sulla morte del nostro Tommaso»
Un’immagine del tragico schianto nel quale ha perso la vita il 25enne Tommaso Rosa

L’appello del papà di Tommaso Rosa: «Cerco la verità sulla morte di mio figlio»

Il 25enne di Peschiera è morto in un incidente stradale lo scorso 17 dicembre sulla Cerca, nel territorio di Colturano

Cristina Vercellone

«Cerco testimoni per scoprire la verità sulla morte di mio figlio». Oscar Rosa è il papà di Tommaso, 25enne di Peschiera che ha perso la vita in uno schianto stradale il 17 dicembre scorso sulla Cerca, in territorio di Colturano. A distanza di un mese dal tragico evento, Oscar Rosa vuole sapere esattamente cosa è successo, la ricostruzione sinora accreditata non lo convince.

«Stavo aspettando Tommaso al lavoro - racconta il papà, attualmente residente alla Muzza - nello studio dentistico di San Zenone dove, nel pomeriggio, faceva l’assistente alla poltrona. Alla mattina, invece, lavorava a Peschiera come odontotecnico. Doveva essere in studio alle 14, ma non arrivava. “Sarà un pochino in ritardo - avevo detto io a chi lo stava aspettando -, può capitare, arriverà. Sono passati 5 minuti, poi 10, 15. Al telefono non rispondeva. Sono andato a cercarlo. Mi sono trovato di fronte la strada bloccata. Ho fermato la macchina e sono proseguito a piedi. Quando ho visto la 500 nera, ribaltata e distrutta ho capito cosa fosse successo».

Il giovane, iscritto alla Gestisport di San Donato, era stato campione, con la nazionale giovanile di nuoto. Tommaso avrebbe compiuto 26 anni il prossimo 5 gennaio. La vita per i suoi genitori, la sorella di 29 anni e il fratello di quasi 23, si è fermata insieme a quella di Tommaso. Ora i familiari cercano disperatamente di scoprire la verità sul decesso, cosa sia successo sulla Cerca a meno di 10 giorni dal Natale. «Sulla strada non c’erano frenate - commenta il papà -, fino ad oggi è stato detto che la sua 500 ha toccato la Fiesta davanti, ha invaso la corsia di sinistra e si è schiantata contro il tir che proveniva dalla direzione opposta. Non lo so cosa sia successo, ma noi genitori, il fratello e la sorella, abbiamo bisogno di capire».

«Cerchiamo qualcuno, infatti - annota il legale della famiglia, l’avvocato Diego Monteleone - che abbia assistito all’incidente e poi, magari, sia andato via». «Nel caos dell’incidente, tra elisoccorso e ambulanze magari - s’inserisce Rosa -, qualche testimone si è perso». La loro versione però potrebbe essere fondamentale, per restituire la verità. «Faremo fare anche una consulenza cinematica (una perizia di ricostruzione dell’incidente stradale e delle sue cause, attraverso i calcoli con l’ausilio della fisica che si occupa di descrivere il moto dei corpi, ndr) - aggiunge l’avvocato -. Ci sono tanti aspetti che lasciano di stupore. Ai genitori sembra strano che Tommaso possa aver tamponato la macchina di fronte, conoscendo il figlio e sapendo che andava piano. Anche la gomma sgonfia dell’auto davanti è incompatibile con i danni minimi alla parte sinistra registrati dalla Fiesta. Magari la vettura si era bloccata in mezzo alla strada con la gomma bucata? È ancora tutto molto prematuro, di certo si cercano nuovi testimoni. Sul posto era presente una signora dell’Est che dopo l’incidente era partita e adesso, a quanto risulta, è rientrata in Italia. Credo che la sua versione sia stata raccolta, ma magari ci sono altre persone che hanno assistito allo schianto. Se ci sono chiediamo gentilmente che si facciano avanti».

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