Sindaci schierati per il no a Trenord

Sindaci schierati per il no a Trenord

Bocciato il rinnovo della concessione nel territorio attraversato da S1 e S12

I sindaci di Cerro al Lambro, Carpiano, Dresano e Vizzolo si schierano contro il rinnovo della concessione a Trenord per altri dieci anni da parte della Regione. «Mettiamo da parte qualunque preconcetto ideologico, non facciamone una questione politica, ma guardiamo, semplicemente, alla realtà: esiste un problema oggettivo che necessita un intervento concreto, e qualsiasi amministratore quando si trova davanti a un servizio che non funziona non pensa certo a riproporlo, ma si impegna a cercare nuove soluzioni» le parole del primo cittadino di Cerro Marco Sassi. Una posizione condivisa da gran parte dei sindaci che «quotidianamente raccolgono segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini che utilizzano le linee S» e che in questi giorni «non solo non hanno avuto risposta alla lettera congiunta inviata a Regione», ma scoprono che «Regione Lombardia - aggiunge Paolo Branca, sindaco di Carpiano - ha deciso di rinnovare a Trenord la concessione del servizio ferroviario. Perché?». Branca torna così a riportare l’attenzione su un tema che riguarda l’intero assetto della mobilità locale. «Trenord era nata con l’obiettivo di aumentare la qualità dei servizi per garantire ai tantissimi pendolari che si muovono nella nostra regione un trasporto puntuale e agevole. I risultati di questa gestione decennale invece sono stati disastrosi, sotto tutti i punti di vista». Secondo Branca, ma anche secondo Vito Penta, sindaco di Dresano, e Luisa Salvatori, sindaco di Vizzolo «sarebbe quanto meno opportuno mettere in discussione l’affidamento del servizio», tanto più che «in altre realtà, come nel caso della Toscana – sottolinea Salvatori – l’aver proceduto con una gara a portato a netti miglioramenti» e resta la convinzione che, sostiene Vito Penta, Dresano, «Trenord ha dimostrato di non essere all’altezza di quanto promesso dieci anni fa».

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