Lodi, è boom dell’influenza
Lodi, il presidente dell’ordine dei medici Massimo Vajani

Lodi, è boom dell’influenza

Gli studi medici presi d’assalto dai pazienti con febbre e dolori gastrointestinali

Lodigiani a letto per l’influenza, sia nella forma gastroenterica che respiratoria. «I nostri ambulatori sono presi d’assalto così come il pronto soccorso - spiega il presidente dell’ordine dei medici Massimo Vajani -. Nel primo caso i pazienti sono affetti da nausea, vomito e febbre. Si tratta di forme che scoppiano di punto in bianco. Uno sta bene e, all’improvviso, si sente male. In questo caso bisogna assumere antiemetici e farmaci per abbattere la febbre. Per 3 o 4 giorni, bisogna diminuire i cibi solidi e aumentare quelli liquidi per reintegrare l’acqua persa. Importante è prendere i disinfettanti intestinali che hanno un’azione astringente e che vengono associati ai fermenti lattici».

Numerosi sono, nel Lodigiano, anche i casi di influenza con problematiche respiratorie. «Nelle vacanze di Natale - commenta Vajani - ho curato ben 4 polmoniti. Anche in questo caso i consigli per i malati sono quelli soliti, evitare gli ambienti affollati, evitare troppi baci e abbracci, coprirsi per ripararsi dal freddo quando si esce,coprire bocca e naso, per ripararsi dalle polveri sottili. Importante è sempre lavarsi bene le mani». Inoltre un’avvertenza: «L’antibiotico non è mai da usare in prima battuta, solo successivamente, per evitare la sovrapposizione batterica. I farmaci più importanti da assumere subito sono gli antipiretici e gli antimucolitici».

Anche il pronto soccorso, in questi giorni, ha dovuto ampliare i suoi posti letto, in anticipo rispetto al piano regionale.

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