Incidente ferroviario: la procura apre un’inchiesta
Il treno passeggeri coinvolto nell’incidente, fermo a Codogno, e un tecnico Rfi mentre osserva i danni

Incidente ferroviario: la procura apre un’inchiesta

Ritardi e cancellazioni dalle prime ore del mattino, rabbia dei pendolari

Lodi

Aggiornamento - La procura della Repubblica di Piacenza ha aperto un’inchiesta sull’incidente ferroviario di martedì pomeriggio. Lo si apprende in questi minuti.

Aggiornamento ore 14 - Non si placano i disagi per i viaggiatori. La circolazione nel tratto tra Codogno e Piacenza è ancora a binario unico, con il traffico regionale spostato su bus sostitutivi, quando non semplicemente soppresso. I bus partono da Codogno a ritmo continuo, e al momento gli autisti sono allentati per proseguire ancora almeno fino alle 16. Per quell’ora forse sarà ripristinata l’infrastruttura alle porte di Piacenza, danneggiata nel deragliamento di ieri. Scarse è quasi nulla le informazioni ai viaggiatori nella stazione di Codogno.

Aggiornamento ore 13.15 - Non si placano le proteste dei pendolari per i disservizi, molte transitate anche dal nostro profilo Facebook. Eccone alcune.

Valentina Tronconi - Fare il pendolare sta diventando uno stress. Ogni settimana c’è un problema diverso. Regione Lombardia nella figura dell’Assessora Terzi deve dare delle risposte a questi disagi.

Roberta Domenicale - È assurdo che da ieri pomeriggio la circolazione sia ancora tutta in tilt!!! Una vergogna

Gianfranco Omeri - prima i pendolari che vanno al lavoro, poi alta velocità italo ecc. Non pendolari viaggiamo come le sardine sui treni sui bus al mattino specialmente .

Simone Lombardi - Assessore Claudia Maria Terzi tutto a posto????????

Aggiornamento ore 12.45 - È stato trasportato in stazione a Codogno il treno passeggeri coinvolto nell’incidente di ieri e i tecnici di Rfi sono al lavoro per accertare nel dettaglio quanto avvenuto.

Aggiornamento ore 10- La mattinata di passione ha scatenato le proteste dei pendolari. Andrea Ferrari, ex assessore del comune di Lodi, commenta: «Viaggiare diventa sempre più faticoso, sembra di tornare ai tempi in cui esisteva la terza classe».

Ore 9 - Treni cancellati, autobus sostitutivi, pochi convogli intasati e in ritardo. Mattinata di completo caos per il trasporto su ferro dei pendolari. I disagi erano ampiamente prevedibili, dopo il deragliamento ieri pomeriggio alle 16,20 sul ponte del Po, lato Piacenza, di un vagone di un treno merci. Oltre 60 tecnici Rfi sono stati al lavoro tutta notte per riparare i danni all’infrastruttura causati dall’uscita del vagone dai binari e dal successivo scontro con un treno passeggeri fermo in attesa del segnale di ingresso in stazione. Nell’incidente per fortuna non ci sono stati feriti, anche se quattro persone hanno avuto necessità dei soccorsi. I disagi non hanno investito solo il tratto tra Piacenza e Codogno, tuttora chiuso al traffico ferroviario, deviato su un solo binario per i treni a lunga percorrenza, ma anche le stazioni successive. A Casale e Lodi i problemi maggiori.

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