Fortissimi boati notturni: la gente scende in strada
Controlli dei carabinieri a Sant’Angelo (archivio)

Sant’Angelo, fortissimi boati notturni: la gente scende in strada

Ancora episodi allarmanti, cresce il malumore

Un botto fortissimo, così forte che «sembrava di stare in guerra». Così una mamma di Sant’Angelo, mentre i figli spaventatissimi chiedevano cosa stesse accadendo, ha commentato a caldo il boato che nella serata di venerdì, erano le 22 circa, ha fatto tremare i quartieri San Rocco e Musellina. E non è stata la sola a preoccuparsi e indignarsi, anzi. Decine le persone mobilitate dopo il boato, qualcuno è sceso in strada a verificare cosa stesse succedendo.

Scatta quindi ancora la rabbia a Sant’Angelo Lodigiano per i botti ad altissimo potenziale che da qualche giorno sono tornati a far paura in città. Non semplici echi di petardi, ma qualcosa di più secondo le testimonianze raccolte nei residenti che, sia mercoledì sera sia venerdì, hanno riversato sui social paura, rabbia e timori per quelle che vengono definite, almeno dal rumore provocato, delle vere e proprie bombe. E che probabilmente, come già accaduto in passato, derivano da ordigni artigianali illegali. Se già mercoledì sera erano intervenuti i vigili del fuoco dopo le segnalazioni dei cittadini, venerdì invece è successo qualcosa di più.

Il controllo di vicinato, la rete di “sentinelle” cittadine armate di smartphone, che segnalano quante accade in città in chat apposite in cui sono presenti anche amministratori e rappresentanti delle forze dell’ordine, sono riusciti anche a pizzicare il colpevole, visto in azione da diverse famiglie in zona Musellina.

Petardi illegali sequestrati lo scorso anno a S.Angeloarchivio

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