Don Chino, il saluto della comunità
Alcuni momenti dell’incontro con i ragazzi. Qui sopra don Chino e Fontana

Don Chino, il saluto della comunità

Il sacerdote ha iniziato la sua attività a San Donato, ora la sede operativa si trova a San Giuliano

La speranza un «piccolo fiore prezioso che va alimentato e protetto», ma anche simbolo della tenacia di chi, «nonostante le difficoltà, riesce comunque a sbocciare». È proprio “La speranza”, titolo dell’ultima opera di don Chino Pezzoli, 25esimo libro presentato ufficialmente ieri, il filo-guida del tradizionale evento pre-natalizio della comunità Promozione Umana, la «scommessa di rinascita» partita da un giovane parroco che, a Poasco nel 1979, ha deciso di ospitare in parrocchia gli ultimi e i disperati e, quasi 40 anni dopo, è una realtà importante, viva e vitale.

Don Chino e il presidente della regione Lombardia Fontana

Sotto la tensostruttura del Crowne Plaza si sono così ritrovati, per l’evento-meeting che tradizionalmente la cooperativa Promozione Umana organizza per salutare l’arrivo del periodo natalizio con una «festa-abbraccio», come la definisce lo stesso don Chino, ospiti, amici, famiglie e sostenitori oltre che autorità e rappresentanti delle istituzioni.

Sul palco, dove i ragazzi e le ragazze delle comunità hanno raccontato, con musica e parole, la loro esperienza di vita, sono così saliti anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale Giulio Gallera, che hanno ribadito la volontà di «lavorare tutti assieme per contrastare ogni forma di dipendenza». Presenti anche rappresentanti locali, primi fra tutti i sindaci di San Donato, da dove è partita l’esperienza di don Chino, e San Giuliano, dove Promozione Umana ha la sua base operativa.

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