Il movimento delle “sardine” sbarca a Lodi: «Sono almeno 200 le persone interessate»
Un esponente del movimento delle sardine

Il movimento delle “sardine” sbarca a Lodi:

Parla il portavoce locale, Elo De Agostini: «Molti di noi sono in politica, ma non vogliamo avere una bandiera. Sono almeno 200 le persone interessate»

Le “sardine” sbarcano anche a Lodi: il movimento spontaneo di cittadini, che negli ultimi giorni ha organizzato affollate manifestazioni in Emilia Romagna contro la Lega e Matteo Salvini, si è attivato anche nella nostra città.

«Dopo aver visto, ed essermi iscritta, al gruppo Facebook creato da una ragazza piemontese, ho deciso di inviare un invito massiccio a tutte le persone che avrebbero potuto essere interessate a questo gruppo - racconta Elo De Agostini, portavoce delle “sardine” lodigiane -. Per ora ci sono almeno 200 persone interessate a Lodi e provincia, sia sui social sia fuori. Siamo presenti anche a Lodi come movimento, come in tutto il resto d’Italia, per far sentire che la Lega non è la risposta a tutto. Noi per ora non scenderemo in piazza, come è accaduto a Modena e a Bologna, perché non stiamo per andare alle urne. C’è però una ragione sociale che ci ha spinto ad aderire: serve organizzarsi perché è in atto una deriva delle destre molto preoccupante. Ormai tutto concesso, tutto è sdoganato e per chi ha un ruolo professionale di educatore ciò è uno scoglio gigantesco, perché si è sempre sotto i riflettori e sempre in maniera negativa. Gli atti positivi non vengono più riconosciuti come tali».

Una manifestazione del movimento delle sardine

Nonostante le idee del movimento delle “sardine” siano vicine al centrosinistra, gli attivisti non vogliono che nessun partito si attesti alcun merito riguardo alle manifestazioni: «Molti di noi sono in politica, non siamo apartitici, ognuno ha una simpatia e può anche essere tesserato del Partito democratico come di altri partiti afferenti alla sinistra, ma il movimento delle sardine non vuole avere una bandiera - spiega De Agostini -. Almeno nelle piazze vogliamo essere uniti contro un colosso che vive principalmente comunicando alla pancia delle persone: questo è proprio ciò che vogliamo da ostacolare. Cercheremo di portare gentilezza, cortesia e tanti altri valori positivi: ma serve un movimento forte che faccia sentire la propria voce nelle piazze. Oggi non tutti riescono a identificarsi nei partiti, quindi li lasciamo fuori dal movimento».

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